Scuole riaperte da dopo Pasqua

27 Marzo 2021

Quaresimale: l’Abruzzo primo in Italia per docenti vaccinati, gli studenti potranno tornare in classe

PESCARA. L’Abruzzo si prepara a riaprire le scuole da dopo Pasqua. L’indicazione è stata confermata ieri nel corso dell’Unità di crisi regionale. Sono due i motivi che spingono la Regione al ritorno della didattica in presenza almeno fino alle medie: il calo dei contagi e i dati sulla vaccinazione del personale scolastico.
I NUMERI. «I dati ufficiali del ministero della Salute confermano che la Regione Abruzzo è la prima in Italia per somministrazione di vaccini anti Covid al personale scolastico», spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, dopo l’ultimo aggiornamento del report nazionale riportato sul sito del governo. «L’ultimo dato», sottolinea Quaresimale, «indica in 25.479 il numero del personale scolastico che ha ricevuto la prima dose di vaccino a fronte di un numero complessivo di addetti del settore di 26.114».
IN CLASSE DOPO PASQUA. «Questi numeri confermano la validità dell’azione di vaccinazione di massa messa in campo dalla Regione, ma soprattutto aprono uno spiraglio consistente all’ipotesi di riapertura delle scuole regionali dopo Pasqua», aggiunge Quaresimale. «Tutto dipende da come evolve la situazione sul territorio, ma se la tendenza emersa negli ultimi giorni di un rallentamento della curva dei contagi dovesse essere confermata, è legittimo pensare ad una graduale riapertura degli istituti scolastici con la didattica in presenza. Naturalmente su questo fronte sarà importante l’interlocuzione con il governo e le indicazioni che verranno fornite dal ministero dell’Istruzione. Posso dire che l’Abruzzo è pronto nel caso in cui il governo dovesse dare il via libera alla riapertura».
LA DECISIONE DEL GOVERNO. Ieri il premier Mario Draghi ha annunciato che asili nidi, elementari e prima media saranno aperte anche in zona rossa dopo Pasqua. È questa la decisione che la cabina di regia ha preso in vista del nuovo decreto sulle misure anti-Covid. In Abruzzo - che ad oggi è in zona arancione nonostante abbia numeri da fascia gialla- una decisione ufficiale sulle scuole sarà presa la prossima settimana. «Aspettiamo i dati del venerdì prima di Pasqua», spiega Quaresimale, «se si mantengono così, credo che possiamo riaprire le scuole della infanzia, elementari e medie».
Le scuole, dalle elementari alle superiori, sono state chiuse da una ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio, valida fino al 6 aprile prossimo. «Per le scuole superiori la riapertura per una percentuale di studenti o la conferma della chiusura dipenderà, anche in questo caso, dai dati scientifici e dalle indicazioni che ci fornirà il nostro Cts», conclude l’assessore Quaresimale. «È nostro obiettivo», ha confermato Marsilio, «riportare quanto prima di studenti all’interno delle classi e speriamo di poterlo fare immediatamente dopo Pasqua se i dati quotidiani dei contagi continueranno ad avere una progressione positiva. Nello stesso tempo non potevamo esimerci dal tutelare la salute dei cittadini, a cominciare dagli studenti. Vista la concomitanza delle vacanze pasquali è stato opportuno fare queste scelte che, come evidenziato anche dai giudici del Tar, stanno dando i frutti sperati».
LA PROTESTA. Insegnanti e studenti ieri sono scesi in piazza a Pescara, Lanciano e L’Aquila per chiedere una ripartenza della scuola in sicurezza. In piazza Sacro Cuore a Pescara, invocando con cartelli e striscioni una scuola più sicura, hanno manifestato Cobas Scuola, Rifondazione Comunista, Comitato Priorità alla Scuola e Libera Associazione studentesca.
«Dopo un anno dall’emergenza sanitaria nessun governo e nessuna regione ha fatto quello che bisognava fare», spiegano i manifestanti, «ovvero ridurre il numero di alunni per classi, far partire un piano di assunzioni e stabilizzazione dei precari del personale necessario della scuola e, ovviamente, fare un grande investimento per gli spazi e l’edilizia scolastica. Se così non fosse, anche nel prossimo anno si ripartirebbe con la Dad». (g.g.)