Scuole, scoppia la polemica sui controlli

Antonelli (FI): «Il Comune trova i soldi per i concerti, ma non per ripristinare il servizio dei nonni vigili»
PESCARA. Lo scorso sabato in via del Milite ignoto, dove esiste un frequentatissimo istituto scolastico che ospita numerose classi di scuola dell’infanzia e scuola primaria, sarebbe scoppiato il caos. A denunciarlo è il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli. «L’assenza degli agenti della polizia municipale, che avrebbero dovuto garantire il rispetto del senso unico monti-mare», ha spiegato, «ha causato ingorghi spaventosi che hanno paralizzato anche il traffico su viale Kennedy e viale Bovio, soprattutto quest’ultimo autentico asse portante della mobilità cittadina».
«Ribadiamo che per pagare il servizio irrinunciabile dei nonni-vigilantes dinanzi alle nostre scuole», ha ricordato, «il Comune debba far ricorso alla sponsorizzazione dei privati: il bando va pubblicato immediatamente per consentire il rapido reperimento degli 85mila euro che consentono di coprire i costi dell’attività per l’intero anno scolastico 2017-2018». «Non accettiamo», ha aggiunto, «le dichiarazioni di resa del vice sindaco Antonio Blasioli che, azzerate le risorse, non potendo più far ricorso ai voucher eliminati dal governo Gentiloni, ha semplicemente cancellato il servizio. Non accettiamo che in bilancio si trovino ingenti risorse per pagare concerti e concertini, come i 51mila euro spesi qualche settimana fa per due ore di musica dei Morcheeba sulla spiaggia, e che non si trovino le stesse somme per un’attività che garantisce la sicurezza dei nostri ragazzi per tutto l’anno».
Da qui, l’appello lanciato dal capogruppo con una lettera indirizzata al primo cittadino e al suo vice. «Invitiamo il sindaco Marco Alessandrini», ha affermato, «ad attivarsi per non appuntare sul proprio petto l’ennesima “lettera scarlatta” a testimoniare la propria insipienza amministrativa».
«L’attività di vigilanza dinanzi ai plessi scolastici cittadini», ha scritto Antonelli, «è stata garantita, da oltre quindici anni, ininterrottamente, da decine di anziani che, in cambio di poche centinaia di euro mensili, hanno svolto con grande professionalità e senso civico un essenziale servizio a favore della sicurezza di migliaia di alunni e studenti all’ingresso e all’uscita dalle scuole».
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