Scuole sicure, oltre 40 milioni per l’Abruzzo: ecco l’elenco

12 Ottobre 2019

L’AQUILA. Sicurezza delle scuole abruzzesi, finanziati 14 progetti. «La notizia della pubblicazione della graduatoria delle scuole che hanno subìto danni dal sisma del 2016 e del 2017, ammesse a...

L’AQUILA. Sicurezza delle scuole abruzzesi, finanziati 14 progetti. «La notizia della pubblicazione della graduatoria delle scuole che hanno subìto danni dal sisma del 2016 e del 2017, ammesse a contribuzione, porta in Abruzzo oltre 40 milioni di euro sui 120 disponibili dal bando per il Centro Italia. Un risultato importante per la regione alle prese con un difficile processo di ricostruzione». Così dichiara il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
Queste le scuole la cui progettazione è stata inserita nella graduatoria del Ministero. Provincia di Teramo: Teramo, Piazza Dante 2.500.000 euro; via San Marino 5.000.000 euro; via Cona 5.000.000 euro; via Bafile 5.000.000 euro; via Carducci 5.000.000 euro; viale Bovio 500.000 euro; Castelli, via Convento 5.000.000 euro.
Provincia Pescara: Alanno, Piazza Umberto I 2.350.240 euro; via XX Settembre 4.100.000 euro; Penne, via Dante Alighieri 800.000 euro; via Giovanni D'Alfonso 1.100.000 euro.
Provincia Chieti: Villa Santa Maria, Convitto maschile, via Roma 3.144.210,55 euro; Convitto femminile, via Roma 2.051.010,10 euro; succursale ex mensa, via Roma 572.828,42 euro.
«La posizione in graduatoria dei progetti per le scuole abruzzesi», riprende Marsilio, «rappresenta la dimostrazione che, quando si distribuiscono i fondi su bisogni reali e dimostrati, all'Abruzzo spetta molto di più di quel 10 per cento attribuito in questi ultimi tre anni. Percentuale che è uno dei principali motivi che ha causato la situazione di stallo e ritardo con cui si sta affrontando la ricostruzione in Abruzzo. Si tratta di quattordici progetti», aggiunge, «che rappresentano un investimento necessario per tenere viva la comunità scolastica nei paesi colpiti dal terremoto. L'impegno della Regione Abruzzo sarà ora quello di seguire da vicino i processi di ricostruzione, garantire ai nostri ragazzi luoghi sicuri dove poter studiare. Un punto di partenza», conclude il governatore, «per riuscire a evitare lo spopolamento in zone dove il terremoto ha prodotto danni non solo materiali ma anche sociali». (c.s.)