Se il futuro della Terra è in pericolo

22 Maggio 2016

“X-men: Apocalisse” è il nuovo episodio della saga diretto da Bryan Singer

Un film di intrattenimento puro per riunirli tutti. Tutti i film degli X-Men, ben sette, da “X-Men” a “Wolverine – L’immortale”. Dietro la macchina da presa, c’è sempre lui, Bryan Singer (“I soliti sospetti”, “Superman Returns”), alle prese con il racconto delle origini dei mutanti, pedine preziose nella Guerra Fredda degli anni Sessanta. Nell’Antico Egitto, En Sabah Nur, detto Apocalisse (interpretato da Oscar Isaac), è venerato come un dio. Il primo e più potente mutante dell’universo Marvel degli X-Men ha inglobato i poteri di tutti gli altri, divenendo immortale e invincibile. Dopo essersi risvegliato, a migliaia di anni di distanza, trova e ingaggia un gruppo di influenti mutanti, tra cui un avvilito Magneto (Michael Fassbender), con l’intento di purificare l’umanità e creare un nuovo ordine dell’universo su cui regnare. Il futuro della Terra è in pericolo. Raven (Jennifer Lawrence), grazie all’aiuto del Professore X (James McAvoy), dovrà guidare un gruppo di giovani X-Men per fermare la più imponente nemesi della storia dell’umanità e salvare il genere umano dalla distruzione totale. Si chiude così la seconda trilogia dei mutanti Marvel, ma il sequel è già nell’aria, e molte strade sono aperte. Si chiude con un catastrofismo ludico senza precedenti, capace di spazzare via ogni cosa, anche il conflitto principe della saga, ovvero il problematico inserimento del “diverso” in una società che non è in grado di accettarlo. Si riflette, piuttosto, sulla gestione del potere, ma è la distruzione di massa a trionfare, un tripudio di effetti speciali che è spettacolo per gli occhi e pausa per le menti degli spettatori. L’assenza di spessore non si può compensare, dà comunque piacere ritrovare vecchie conoscenze, dalla Mystica Jennifer Lawrence a un sofferente Magneto, in un 1983 in cui Ronald Reagan è alla Casa Bianca e il mondo continua a vedere con timore i nostri eroi, sostenuti negli States dal tormentato Professor Xavier, ma in tante altre parti del globo visti come minacce per l'umanità intera. Il già visto con minime narrazioni, scorrevole eppure privo di identità, “X-Men: Apocalisse” è pura messa in scena, ma soddisferà comunque gli appassionati del genere.(cri.b)