Se una scimmietta ti insegna a leggere

Stampatello maiuscolo, disegni e buffe invenzioni inutili: i libri che aiutano i bambini a diventare lettori
Iniziano ora la scuola primaria (sì quella che in tanti continuano a chiamare “le elementari”) e si ritrovano a tu per tu con oggetti spesso mai visti prima. Magari sono già campioncini di smanettamento su cellulari e tablet, sanno destreggiarsi con il telecomando del televisore di casa meglio dei genitori e dei nonni, ma di quella roba lì di carta ancora non sanno che farsene.
Sono tutti i bambini che nel giro di pochi mesi dall’inizio della loro avventura scolastica scopriranno cosa sono i libri e il fascino nascosto tra le loro pagine. Scopriranno che le parole messe in fila diventano storie che regalano sogni, divertimento, paure da vincere, nuove idee. Ma per quei lettori in erba ci vogliono libri particolari, pensati e realizzati con criteri diversi da quelli per i più piccini che si appoggiano a mamma e papà per la lettura, ma anche da quelli per chi già legge in maniera autonoma da anni. I volumetti per i primi lettori –come li chiama il mondo dell’editoria- devono essere semplici, facilmente maneggevoli, presentare un lessico facile con incastonata qualche parola “birichina” che stimoli il bambino a volerne smascherare il significato , ma anche illustrazioni che interagiscono in maniera intelligente con il testo. Devono essere caratterizzati da font tipografici che facilitino la lettura riferendola alla scrittura, perché leggendo si impara a scrivere e viceversa.
Come dice Lodovica Cima, autrice di tanti libri di successo per ragazzi e, ora anche curatrice della collana Tandem che la casa editrice Il Castoro ha dedicato ai lettori ai primi passi tra le pagine “quando si inizia a leggere si ha bisogno di andare dolcemente, supportati da un po’ di aiuto, proprio come quando si sta dietro in tandem. Poi, quando ci si sente forti, si passa davanti e si pedala con un po’ di fatica ma quando si arriva alla meta si è contenti e soddisfatti”. Così ogni libro della collana da lei ideata presenta due storie: una più piccola “e piana” in stampatello maiuscolo per cominciare a leggere e, a seguire, una più lunga da conquistare riga dopo riga in stampatello minuscolo. Due difficoltà diverse, in crescendo, per accompagnare gli adulti di domani fino a quella vetta che è il piacere di leggere da sé.
Tra gli ultimi titoli della collana che sta riscuotendo ampi consensi anche nelle scuole , ecco Che genio Eugenio, di Cristina Bellomo (pp.48, euro 6,90) , che ha come protagonista un ometto che fa l’inventore “nel paese di Apperò, che si trova in Val d’Aosta, o forse in Val Venosta o forse in Sicilia…”. Eugenio, appunto, che nella prima storia si propone ai “primi lettori” con divertente semplicità per le sue invenzioni inutili, come l’orologio in ritardo che ride anziché fare tic tac e la borsa della spesa col buco, mentre nella seconda li accompagna in un percorso di lettura più complesso che invita alle prime, semplici riflessioni che possono derivare da un testo. Nel caso specifico l’imparare a vedere con altri occhi quello che ci sta intorno.
Per i lettori debuttanti non mancano le fiabe più classiche, progettate a livello di scrittura, illustrazioni e carattere di stampa in modo da agevolare l’approccio alla lettura. Sono quelle della collana Io leggo da solo della De Agostini, per ora sei titoli, da Cappuccetto Rosso a I tre porcellini, che premiano chi legge con una speciale patente (ogni volumetto pp.32, euro 4,90). Ma le prime letture possono essere anche in rima e insegnare a scoprire quel nuovo universo di sentimenti che circonda il bambino appena arrivato tra i banchi di scuola, come fa Poesie a righe e a quadretti di Janna Caroli, titolo della collana Leggo io pubblicata da Giunti (pp. 64, euro 6,90) che conta ben 47 storie semplici e divertenti. Come non aver voglia di scoprire la rima che segue quella che dichiara “Voglio una scuola con dentro il sole/che toglie polvere alle parole/con porte aperte, grandi finestre/ e bimbi che ridono con le maestre”? Imparare a leggere giocando con il testo (basta munirsi di una matita e si è già pronti per farlo) è, invece, la filosofia della copiosa collana Leggere è giocare della Emme Edizioni, che proprio in questi giorni ha portato in libreria un bel racconto con due simpatici animali come protagonisti: Amici per la coda di Raffaella Bolaffio (pp.80, euro 8,90) .
Imparare a cavarsela tra le righe del testo ad alta leggibilità che segue l’avventura di un elefantino e una scimmietta è davvero un gioco da bambini. Da bambini che vogliono diventare grandi lettori, però.

