Sedie e portarifiuti contro il rapinatore delle Poste

26 Luglio 2016

A tre mesi dal doppio colpo in via De Amicis, la Mobile arresta il presunto autore Messo in fuga da un coraggioso dipendente, è stato incastrato da zainetto e vestiti

PESCARA. Era stato capace di mettere a segno, nello scorso mese di aprile, due rapine a distanza di una sola settimana l'una dall'altra e prendendo di mira sempre lo stesso ufficio postale, quello in via De Amicis, in pieno centro. La prima volta l’ha rapinato lunedì 18 aprile e la seconda martedì 26 aprile.

A distanza di tre mesi da quel doppio colpo, gli investigatori della sezione anti rapine della squadra Mobile diretti dal sostituto commissario Mauro Sablone sono riusciti a raccogliere tutti gli elementi necessari per riconoscere in Marco Scacchia, 27enne nato ad Atri ma residente in viale Bovio a Pescara, l'autore delle due rapine. Il giovane, in cura al Serd, era già noto alle forze dell'ordine per rapina, estorsione e frode informatica. Ma ecco come sono risaliti a lui questa volta.

Nella prima rapina il malvivente era entrato armato di un coltello da cucina con una lama lunga venti centimetri e con il volto coperto da cappuccio e occhiali da sole. In quell’occasione minacciò e intimò ai cassieri di consegnargli il denaro, portando via una somma di 570 euro. Appena fuori dalle Poste, in via De Amicis, rubò anche la bicicletta di uno degli impiegati dileguandosi così nel giro di pochi minuti.

Nella seconda rapina, avvenuta solo 8 giorni dopo, il 27enne utilizzò la stessa tecnica, fuggendo anche quella volta in sella a una bici con un bottino di 277 euro. Ma con la differenza che alla sua seconda “apparizione” incassò la reazione coraggiosa di uno degli impiegati che con freddezza e lucidità gli scagliò contro prima un bidone dei rifiuti, poi cercò di colpirlo con un’asta che delimita la zona di attesa e infine gli tirò all’altezza delle gambe una fila di tre sedie mentre il rapinatore era sulla porta pronto per scappare.

In entrambe le rapine le pattuglie della Volante dirette da Dante Cosentino giunsero sul posto pochi minuti più tardi, ma non c’era nessuna traccia del rapinatore, svelto a scappare a casa, nel vicino viale Bovio, come se nulla fosse accaduto.

Difficile per gli investigatori risalire all’identità del rapinatore dai filmati registrati dalle telecamere a circuito chiuso delle Poste, anche se c’era comunque la descrizione fornita dai dipendenti dell'ufficio postale e dei clienti presenti nel corso delle due rapine che hanno riferito di un giovane sui 25 anni alto circa un metro e 75. Sulla base dei particolari forniti dai testimoni, a distanza di tre mesi, come ha spiegato in conferenza stampa il vice dirigente della Mobile Paolo Robustelli affiancato dal sostituto commissario Sablone, un agente ha riconosciuto il presunto rapinatore. Fermato come sospettato è poi seguita una perquisizione a casa dove i poliziotti hanno trovato gli abiti e lo zaino usati per le rapine. Messo alle strette il 27enne ha confessato ed è finito ai domiciliari.

Ma l'altro ieri, il giorno successivo all'arresto, è stato beccato dalla polizia a Rancitelli, arrestato nuovamente per evasione e trasferito in carcere. Inizialmente le indagini si erano concentrate su alcuni stranieri.

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