Seduta straordinaria sull’ospedale vestino
PENNE. Il “Movimento lotta sanità vestina” aspetta risposte sul futuro dell’ospedale di Penne. Nei giorni scorsi il portavoce del gruppo di protesta, Gabriele Frisa, ha inoltrato all’intero consiglio...
PENNE. Il “Movimento lotta sanità vestina” aspetta risposte sul futuro dell’ospedale di Penne. Nei giorni scorsi il portavoce del gruppo di protesta, Gabriele Frisa, ha inoltrato all’intero consiglio comunale pennese guidato dal sindaco Mario Semproni la richiesta di un consiglio comunale straordinario aperto agli interventi dei cittadini. Frisa chiesto che al dibattito siano invitati tutti i sindaci dell’area vestina, le istituzioni regionali e tutti i parlamentari eletti in Abruzzo.
«A oggi non ho ancora ricevuto alcuna risposta, né dai membri della maggioranza né da quelli dell’opposizione. Qualora la nostra richiesta venisse disattesa proveremo a far sentire la nostra voce in un altro modo. Ma è bene che i pennesi sappiano chi li amministra», attacca Gabriele Frisa. «I cittadini non possono continuare a farsi prendere in giro in questo modo. L’ospedale San Massimo», continua Frisa, «negli ultimi 10 anni è stato sempre più depotenziato. Anche i reparti d’eccellenza che il San Massimo era riuscito a mantenere sono stati messi in difficoltà. L’ortopedia, ad esempio, adesso è in condivisione con Popoli. Dove c’è carenza di personale medico e infermieristico non sono state effettuate procedure per coprire i posti vacanti», continua Frisa. «Il 27 maggio scorso i rappresentanti delle istituzioni regionali e della Asl hanno sfilato a Penne annunciando lo sblocco dei fondi di 12,5 milioni di euro per la ristrutturazione del San Massimo e la rimodulazione da ospedale di area disagiata a ospedale di base. A oggi nulla è stato fatto. È ora che tutti gli amministratori, da quelli comunali a quelli regionali, si assumano le loro responsabilità». In realtà, a luglio scorso è stata trasmessa la convenzione firmata tra la Regione e il ministero della Salute per i primi interventi del programma di edilizia sanitaria che sta portando avanti il governo regionale. Il finanziamento per l'ospedale di Penne dovrebbe già essere disponibile, sono però necessari una serie di adempimenti burocratici legati alla rimodulazione del progetto esecutivo già disponibile dal 2013, quando il dg della Asl di Pescara era Claudio D'Amario, oggi direttore del dipartimento Salute della Regione. «A Penne siamo rimasti con una sola unità operativa complessa, quella di Medicina, con pochi servizi, e con una sola ambulanza medicalizzata. L’ospedale di Penne va potenziato con posti letto e reparti. Abbiamo bisogno di investimenti concreti», conclude Frisa. (f.bel.)

