Segre, Spoltore scavalca Pescara «Le daremo noi la cittadinanza»

Il centrosinistra pescarese non molla e porterà la proposta in consiglio. Fdi: «Noi siamo favorevoli» Acerbo: «Senatrice madrina del Matteotti». E Masci risponde a tutto campo su Shoah e memoria
PESCARA. «La cittadinanza onoraria a Liliana Segre? La diamo noi»: Spoltore prende in contropiede Pescara, e si prepara a discutere nel consiglio comunale di giovedì prossimo una mozione, firmata da Francesca Sborgia, che chiede al consiglio di impegnare sindaco e giunta ad avviare il procedimento per la cittadinanza onoraria alla Segre, senatrice a vita ed ex deportata di Auschwitz, sotto scorta per le minacce di matrice antisemita.
«Sono sicura», afferma la Sborgia, «che il testo troverà pieno consenso non solo della maggioranza». Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, aggiunge che «esprimersi su certi valori non può essere paragonato ad assumere una posizione politica».
In consiglio a Pescara la proposta ci arriverà comunque, tramite i consiglieri comunali Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli del Pd, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli della lista Sclocco sindaco, e Giovanni Di Iacovo di Città aperta: «Ci appelleremo alla coscienza di ogni consigliere», dicono.
Il dibattito sulla vicenda cresce. Il comitato provinciale Anpi sostiene che «le forze politiche che amministrano Pescara aggiungono un altro tassello alla legittimazione di intolleranza, odio razziale e antisemitismo, negando la cittadinanza onoraria a una testimone diretta della Shoah, ebrea italiana colpita dalle leggi razziali».
«È una scelta simbolica di grande importanza», dichiara Umberto Coccia della Cisl Pescara, «al di là delle divisioni partitiche, la Cisl Pescara auspica che la città voglia rientrare tra i Comuni italiani, di destra e di sinistra, che hanno conferito alla senatrice la cittadinanza onoraria». Il capogruppo in Regione Guerino Testa e il coordinatore regionale Etel Sigismondi precisano che «Fratelli d’Italia accoglie favorevolmente la proposta della cittadinanza alla Segre: è una posizione assunta in tempi non sospetti, quando fu proposta a Vasto». Anche la leader nazionale, Giorgia Meloni, è sulla stessa lunghezza d’onda.
«Approfitto», propone Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista, «per rilanciare una proposta di Mario Di Credico, speaker del Trofeo Matteotti che nacque per rendere omaggio all’eroe dell’antifascismo: invitare Liliana Segre come madrina». Il capogruppo Udc in municipio Massimiliano Pignoli si dice «personalmente d'accordo al riconoscimento della cittadinanza onoraria: sarebbe un bel segnale come lo è stato per il magistrato antimafia Antonino Di Matteo».
Il Pescara calcio si è schierato postando su Tweeter, con gli hashtag #LilianaSegre e #StopOdio, una vignetta con scritto «L’unica scorta che ci piace» e delfini che proteggono da uno squalo una persona in mare. Da qui prendono spunto Daniele Licheri e Pierpaolo Di Brigida, segretario regionale e provinciale di Sinistra italiana: «L’amministrazione di centrodestra prenda esempio dal Pescara, che evidentemente ha una maggiore sensibilità».
Anche il sindaco Carlo Masci, tempestato di accuse di razzismo e xenofobia, torna sull’argomento: «È una cosa troppo seria per farne oggetto di una sterile e strumentale polemica politica», dice il sindaco di Pescara, «ho già dichiarato di voler ospitare la senatrice Segre per il Giorno della memoria. La nostra ferma posizione su Shoah e antisemitismo è coerente con quanto questa amministrazione fa. Un percorso si costruisce anche ricordando con vie e giardini i perseguitati di tutti i totalitarismi, i Giusti tra le nazioni che rischiarono la vita per salvare gli ebrei dalla deportazione, e quella Brigata ebraica che versò il sangue nella guerra di liberazione dal nazifascismo, ma che per biechi motivi politico-ideologici viene esclusa dalle celebrazioni del 25 aprile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

