Segregata in casa da 5 anni perché manca l’ascensore

13 Giugno 2021

Donna in carrozzella vive al terzo piano, le barriere non le consentono di uscire Pettinari (M5S): «Non può vivere così». Forconi: «Troveremo un’altra abitazione»

MONTESILVANO. L’ultima volta che è uscita all’aria aperta è stato due anni fa, portata fuori a spalla da suo figlio, per andare al funerale della madre. Da oltre 5 anni, infatti, vive segregata in casa, bloccata non tanto dalla sua malattia, ma dalle barriere architettoniche che non le consentono di uscire liberamente neanche sul balcone. È la drammatica realtà vissuta da Agnese Scerpa, una donna di 54 anni residente in uno degli alloggi popolari di via Rimini, colpita nel 1999 dalla sclerosi multipla che l’ha costretta su una sedia a rotelle.
La palazzina in cui lei vive al terzo piano con il figlio, tuttavia, non è provvista di ascensore, così come la portafinestra della cucina che conduce sul balcone è dotata di un telaio che per Agnese è impossibile da oltrepassare. E così, da anni ormai, la donna è prigioniera in casa e anche una semplice visita medica in ospedale per lei è diventata un’odissea. A denunciare pubblicamente la situazione, ieri mattina, sono stati il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) e la consigliera comunale Paola Ballarini. «Il primo appello della donna risale al 2015», ricorda Pettinari, «da allora si sono succeduti governi regionali di centrosinistra e centrodestra, ma nessuno ha mosso un dito».
Da nove anni Agnese e suo figlio vivono in via Rimini, ma dal 2015 la sua situazione di salute è peggiorata e per lei è diventato difficile muoversi o uscire. «Eppure quando ho firmato il contratto, c’era scritto che la palazzina era dotata di ascensore», evidenzia la 54enne, «a me basterebbe anche un montascale per poter tornare a riacquistare un minimo di indipendenza». Pettinari lancia, dunque, un appello alla Regione affinché stanzi la cifra necessaria, circa 30-40mila euro, per installare l’ascensore nella palazzina. «Parallelamente», aggiunge, «rivolgo anche un invito al Comune affinché valuti la possibilità di trasferire Agnese altrove».
A rassicurare Pettinari e soprattutto la signora Agnese è il consigliere comunale, delegato all’edilizia residenziale pubblica Marco Forconi. «Per le palazzine Ater di via Rimini, non avendo la possibilità di installare degli ascensori a causa delle strutture ormai datate», rivela, «da un paio di settimane abbiamo disposto con il sindaco Ottavio De Martinis e con il direttore dell’Azienda speciale Eros Donatelli un bando per un piano di mobilità al fine di consentire a chi ha problemi di disabilità motoria di spostarsi in un alloggio situato al piano terra. Al momento ci sono altre persone che, come la signora Agnese, hanno problemi di questo tipo ed è giusto dare loro dignità, consentendo una vita senza barriere architettoniche».
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