Sei alberi di Natale e le luci artistiche accendono la città

Non ci saranno eventi, nel rispetto delle norme anti Covid E c’è chi polemizza sui costi. Il sindaco: va aiutata la ripresa
FRANCAVILLA. La pandemia non ferma la voglia di Natale e Francavilla si prepara ad addobbare la città con alberi, luminarie e installazioni artistiche, ma senza i tradizionali eventi, come imposto dalle norme anti Covid. Del resto, l'assessore Luisa Russo già nei giorni scorsi aveva anticipato la voglia di vivere le emozioni di un Natale che per forza di cose sarà diverso dagli altri, ma che dovrà servire anche per rivitalizzare il commercio in città. Ieri mattina c'è stata una riunione in Comune per definire quelli che saranno gli allestimenti con cui ornare Francavilla: da una prima bozza si nota come oltre alle zone centrali quali la Sirena e Sant'Alfonso, altri quartieri, strade e contrade verranno coinvolte nel piano natalizio.
Saranno sei gli alberi, da quello in piazza Sirena all'altro a led a Sant'Alfonso, passando per Villanesi, il Foro, Pretaro e all'uscita del casello autostradale.
Le luminarie verranno installate non solo su viale Nettuno o viale Maiella: l’idea è di coinvolgere un po’ tutto il territorio con i giochi di luci. Spazio, dunque, anche in largo Vergani, su viale Alcione (ponte compreso), via Pola, ai giardinetti di via Zara, in largo Modesto della Porta, ma anche al paese altro tra corso Roma e piazza San Domenico. E ancora lungo tutta la Nazionale, nella val Di Foro, a Castelvecchio, nelle piazze antistanti le chiese quali quelle di San Franco, Sant'Alfonso, gli Angeli Custodi e la chiesetta di Santa Maria Maggiore, ma anche in corrispondenza dei vari ingressi in città, così da accogliere sia chi arriva da Pescara, da Ortona o dalla Fondovalle Alento.
Inoltre, il piano prevede anche il posizionamento di opere artistiche luminose tra viale Nettuno, piazza Benedetto Croce, piazza Sirena, Palazzo Sirena, viale Kennedy e lungomare Tosti.
I lavori per il posizionamento degli addobbi dovrebbero partire tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, considerato anche che il periodo individuato per l'accensione è quello che va dal 3 all’8 dicembre, vale a dire tra la scadenza (salvo proroghe) della zona rossa e l'Immacolata Concezione. Su questo, però, maggiori indicazioni arriveranno con l’avvicinarsi della data. Anche per i costi non ancora ci sono cifre certe, ma si parla di una spesa tra i 50 e gli 80mila euro. Sul punto il sindaco Antonio Luciani ha fatto subito chiarezza, rispondendo anche alle prime polemiche di chi sostiene che tali soldi, almeno quest’anno, dovrebbero essere spesi in altro modo: «Le famiglie vanno aiutate a prescindere, ma va aiutata anche la ripresa del commercio e delle attività», spiega. «Questa discussione mi ricorda quella sui fuochi di agosto. Dal 3 dicembre torneremo a passeggiare tra le vie della città nel rispetto delle regole, ma con il cuore gonfio di amore. Faremo acquisti nei nostri negozi. Tutti quelli che pensano che le luminarie sono soldi buttati possono prendersela con me. Sono qui, ancora per poco», chiosa Luciani.
Nel frattempo, dall’amministrazione fanno sapere che sono in arrivo 180mila euro dal governo da dedicare ai buoni alimentari per le persone in difficoltà, mentre un'iniziativa comunale sta per dare il via a una piattaforma online dove le attività commerciali possono pubblicizzare i loro prodotti. Il tutto nella speranza che il Natale restituisca un briciolo di serenità.
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