Seicento pescaresi positivi Quasi la metà sono ragazzi

13 Marzo 2021

Masci firma oggi l’ordinanza che prolunga la chiusura delle scuole fino a Pasqua «Stiamo attraversando il momento più difficile di questa ondata pandemica» 

PESCARA. Continuano a restare chiuse le scuole dell’area metropolitana. Ieri sera, in contemporanea con la riunione dell'Unità di crisi regionale, si è svolto un nuovo incontro tra il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, i vertici sanitari della Asl territoriale e i sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo. Dal comitato è emersa la decisione di aggiungere nei comuni dell'area metropolitana anche le scuole dell’infanzia, alla proroga della sospensione della didattica in presenza delle scuole primarie e secondarie, confermata su tutta la regione fino a Pasqua dal presidente Marco Marsilio. Ieri i nuovi positivi in tutta la provincia sono stati 151. Di questi, 43 sono stati riscontrati solo a Pescara città.
Dall'inizio del mese sono in totale 586 i residenti nel capoluogo adriatico infettati dal Covid, con una media di 50 contagi al giorno e con il record di 93 casi in una sola giornata, il 3 marzo. Dal primo marzo, in tutto il territorio provinciale sono emersi 1.719 nuovi positivi. In questo caso il picco dei contagi in un solo giorno risale a giovedì, con 274 positivi. Il report evidenzia un quadro ancora molto delicato. La curva non accenna a cominciare la sua discesa.
L'incidenza settimanale, vale a dire, il numero di contagi registrato per centomila abitanti, in città è di 263, dunque al di sopra della soglia di 250, parametro utilizzato per valutare la circolazione del virus. Preoccupanti anche i numeri dei positivi tra gli under 19, ossia in età scolare. Solo ieri in tutta la provincia ne sono stati accertati 41, 53 nella giornata di giovedì. Dall'inizio del mese ammontano a circa 248 (alla somma manca il dato sui minori di 19 anni, registrato sabato e domenica, non inserito nei bollettini ufficiali).
Il quadro ha dunque imposto una conferma delle restrizioni su scala regionale e comunale. Già nella mattinata di ieri, il primo cittadino Carlo Masci aveva richiesto al presidente della Regione Marco Marsilio la proroga della sospensione dell’attività didattica in presenza per tutte le scuole, includendo quindi anche le materne. Nel capoluogo adriatico le lezioni si svolgono esclusivamente a distanza dall’8 febbraio, dall'infanzia fino alle superiori. Dal primo marzo il governatore aveva disposto la didattica a distanza per tutti gli istituti della regione, dalle elementari fino alle secondarie di secondo grado. Il sindaco aveva rinforzato il provvedimento estendendo la sospensione della didattica in presenza anche all’infanzia. Decisione che verrà prorogata, lasciando tutti gli alunni a casa fino a Pasqua. Secondo i dati sui contagi in città, «è possibile applicare i contenuti del Dpcm del 5 marzo», poiché spiega Masci «l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi, quando superiore a 250 casi su centomila abitanti, e nelle circostanze di chiaro peggioramento del quadro epidemiologico, permette di sancire la chiusura delle scuole di ogni ordine grado e dei servizi educativi. La tutela della salute pubblica ci impone oggi l’unica forma efficace di prevenzione che è il distanziamento sociale, almeno in attesa delle risposte definitive che verranno dalla vaccinazione su larga scala». Come già accaduto per i precedenti provvedimenti, oggi il sindaco formalizzerà la proroga per le scuole dell'infanzia con una nuova ordinanza, suffragata dalla relazione tecnica della Asl. «Stiamo attraversando», continua Masci «il momento più difficile di un’ulteriore ondata pandemica che ci ha costretti più di un mese fa a decisioni molto sofferte, per quanto necessarie, come quella di sospendere le lezioni in presenza. Noi amministratori abbiamo la grave responsabilità di dover conciliare le indicazioni della scienza in campo epidemiologico-sanitario con il quadro sociale ed economico. E anche ora bisogna agire presto e bene».