Semafori con i T-red, il Comune ricorre contro la multa annullata

6 Ottobre 2023

L’Avvocatura dell’ente è pronta a impugnare la recente sentenza che dà ragione a un automobilista Ma l’amministrazione aveva già modificato l’ordinanza il 28 agosto per evitare altri contenziosi legali

PESCARA. Si inasprisce lo scontro tra il Comune e gli automobilisti multati ai semafori dotati di telecamere T-red. La giunta ha dato mandato all’Avvocatura dell’ente di impugnare la recente sentenza del giudice di pace che ha annullato la multa comminata ad un automobilista per aver superatola linea di arresto all’incrocio durante il semaforo rosso. Ma ora l’amministrazione è corsa ai ripari correggendo con una nuova ordinanza che copre le lacune di quella precedente del 2022. Lacune che hanno consentito all’automobilista di ottenere l’annullamento della multa da parte del giudice di pace. Intanto, divampa la polemica politica. Il Pd chiede al sindaco Carlo Masci di spiegare ai pescaresi perché abbia deciso di tartassarli con i T-red, grazie ai quali sono state elevate 50.500 multe nei primi nove mesi di quest’anno. Ma andiamo con ordine.
IL RICORSO L’amministrazione comunale non ci sta a perdere la battaglia contro le multe ai semafori con le telecamere. La recente sentenza del giudice di pace che ha annullato la sanzione a un automobilista, l’avvocato Alessandro Ferraro, rischia di creare un precedente pericoloso per l’ente, perché altri cittadini potrebbero seguire la stessa strada. Il ricorrente aveva contestato la sanzione comminata per aver superato la linea di arresto mentre il semaforo era rosso. E la multa è stata annullata dal giudice di pace perché l’ordinanza emanata dal Comune nel 2022 per autorizzare l’uso dei T-red è risultata lacunosa. Ciò è ben spiegato nella sentenza. «La delibera di giunta e la consequenziale ordinanza dirigenziale con le quali si è formalmente autorizzato l’utilizzo del dispositivo per la rilevazione di infrazioni», si legge nella sentenza, «risultano limitate e circoscritte esclusivamente all’ipotesi di violazione dell’articolo 146, comma 3, del Codice della strada, cioè quella di chi prosegua la marcia nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa». In questo modo, sarebbe esclusa la fattispecie dei veicoli che vengono sanzionati solo per aver superato anche di pochi centimetri la linea di arresto con il semaforo rosso.
LA NUOVA ORDINANZA Per questo motivo, l’amministrazione comunale è corsa subito ai ripari dopo alcuni ricorsi presentati per contestare le multe. E così il 28 agosto scorso, gli uffici hanno emanato una nuova ordinanza, la numero 627, con cui hanno corretto questa lacuna, inserendo tra le violazioni anche i casi in cui i veicoli superino di poco la linea di arresto. «Il 21 agosto 2023», è spiegato nel provvedimento, «la polizia locale ha trasmesso al settore Mobilità la sentenza con cui è stato annullato un verbale di accertamento della violazione dell’articolo 146, comma 2, poiché l’ordinanza dirigenziale 710/2022, a causa di un refuso, autorizzava esclusivamente l’accertamento delle violazioni di cui all’articolo 146, comma 3 (cioè il comma che commina la sanzione solo al conducente del veicolo che prosegue la marcia con il rosso e non chi si ferma oltre la linea di arresto, ndr). Da qui la correzione. «Si ritiene opportuno», è scritto nella nuova ordinanza, «al fine di salvaguardare la sicurezza della circolazione stradale, integrare l’ordinanza 710/2022 prevedendo quale ulteriore specifica ipotesi di violazione anche quella contemplata all’articolo 146, comma 2 e in particolare dei veicoli che non osservano i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale».
LA POLEMICA «Sui T-red», dicono i consiglieri del Pd, «è ora che Masci dia le necessarie spiegazioni ai pescaresi. Spieghi cosa c’entrano i T-red con la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti, visto che nessuno degli incroci per i quali ha deciso di installare i dispositivi è fra quelli che la sua stessa giunta ha indicato come i più pericolosi».