Semafori, non basta la foto: per la multa serve il filmato

24 Agosto 2018

Il giudice di pace di Montesilvano accoglie il ricorso di un automobilista  «Non devono esserci dubbi sull’identità del veicolo che ha fatto l’infrazione»

MONTESILVANO. La vita si fa difficile per i gestori dei Photored, i famigerati apparecchi che fotografano il passaggio delle auto al semaforo, cogliendo con le mani sul voltante e il piede sull’acceleratore i trasgressori: i furbetti del giallo (al limite del rosso) e i distratti del rosso (al limite del giallo).
Il giudice di pace di Montesilvano Maria Craprara solleva però un dubbio serio sull’efficacia del Photored come cacciatore di automobilisti indisciplinati. In una sentenza emessa qualche settimana fa, di cui in questi giorni si sono conosciute le motivazioni, il giudice accoglie il ricorso contro il comune di Montesilvano di un automobilista multato, difeso dall’avvocato Carla Tiboni, perché l’immagine dell’auto presentata dalla Polizia municipale non dà per certa l’identità del veicolo. Per il giudice solo un filmato avrebbe potuto dirimere il dubbio. Filmato che i vigili di Montesilvano non hanno prodotto.
Il verbale è del 15 febbraio dello scorso. La contestazione dell’automobilista verteva sulla mancanza della data del verbale, sull’omessa indicazione della sanzione, sulla omessa taratura dell’apparecchiatura elettronica di rilevamento, infine sulla durata eccessivamente breve del segnale giallo semaforico. Su questa base la giudice ha disposto l’acquisizione dei filmati in originale, e successivamente, in assenza di questi, ha accolto il ricorso. Secondo il giudice «dai fotogrammi prodotti dal Comune non è possibile in alcun modo risalire con certezza alla targa del veicolo ritratto». La Polizia municipale, inoltre «non ha adempiuto all’ordine di produrre i filmati della postazione di controllo semaforico, pertanto non è stata raggiunta la prova che il veicolo sanzionato fosse il veicolo che realmente aveva commesso l’infrazione». Morale: il Comune non ha fornito «piena prova» della responsabilità del sanzionato, dunque la multa non va pagata. Certo, non tutti gli automobilisti hanno la forza economica e la voglia di impugnare una semplice contravvenzione. Ma la sentenza mette il dito su una falla del sistema di rilevamento della quale possono avvantaggiarsi le associazioni dei consumatori che dall’inizio contestano questo sistema sanzionatorio. La lunga polemica che a Montesilvano ha preceduto e seguito l’installazione dei Photored ne è un esempio. Sta di fatto che d’ora in poi un Comune farebbe bene a mostrare cautela nel riportare la voce “multe automobilistiche” nel bilancio di previsione dell’ente.