Sempre più morti: salgono a 33
Undici vittime in un solo giorni, i contagiati sfiorano quota 600. Gli ospedali sono in sofferenza
PESCARA. Ancora morti: undici in un solo giorno. Il bilancio, provvisorio, delle vittime dell'emergenza coronavirus in Abruzzo sale così a quota 33. Insieme al numero dei decessi, continua a crescere anche quello dei contagi. Con 58 nuovi casi accertati, il totale arriva a 587. Più della metà delle persone risultate positive al Covid-19 fa riferimento alla Asl di Pescara e proprio l'ospedale del capoluogo adriatico ieri è andato nuovamente in affanno, tanto che si è dovuto ricorrere ancora una volta al trasferimento di alcuni pazienti. In tutta la regione sono 49 le persone in gravi condizioni, ricoverate in terapia intensiva.
MORTI. Cresce, giorno dopo giorno, il numero dei morti, soprattutto persone anziane. Nel bollettino diffuso dalla regione sabato erano 22, cui se ne aggiungono undici in base all'ultimo aggiornamento. Con 15 decessi, la maglia nera, anche in questo caso, spetta al Pescarese: tre uomini di Pescara, due donne e un uomo di Montesilvano, un uomo e una donna di Penne, un uomo e una donna di Pianella, un uomo di Collecorvino, un uomo di Città Sant’Angelo, una donna di Civitella Casanova, una donna di Alanno e una donna di Loreto Aprutino. Nove i morti nel Chietino. Si tratta di un uomo di Chieti, due uomini di Crecchio, un uomo e una donna di Ortona, una donna di Casoli, una donna di Paglieta, un uomo di Roccascalegna e una donna di Torricella Peligna. In provincia di Teramo, invece, i decessi sono sette: una donna e quattro uomini di Castiglione Messer Raimondo, un uomo di Pineto e una donna di Silvi. L'unico morto nell'Aquilano è un uomo di Castel di Sangro. A questi si aggiunge il decesso della dottoressa molisana che era ricoverata a Chieti.
NUOVI CASI. Dagli esami eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, nelle ultime ore sono stati accertati altri 58 casi. Sei fanno riferimento alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, otto alla Asl di Teramo, undici alla Asl Lanciano Vasto Chieti e 33 alla Asl di Pescara.
INTUBATI. Sono 49 i pazienti con grave insufficienza respiratoria, ricoverati in ospedale in rianimazione: 28 sono tra Pescara e Penne, nove tra Atri e Teramo, sei negli ospedali della Asl di Chieti e altrettanti in quelli della Asl dell'Aquila. I pazienti ricoverati, ma in condizioni meno gravi, sono 218; la maggior parte di loro, 133, è a Pescara. Gli altri 272 sono in isolamento domiciliare, con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
I TEST. Ben 3.375 i tamponi effettuati in tutta la regione ed analizzati nel laboratorio di Pescara e allo Zooprofilattico di Teramo dall'inizio dell'emergenza. Centinaia i test in corso e di cui si attendono i risultati. Del totale dei casi positivi, 38 si riferiscono alla Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, 102 alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 113 alla Asl di Teramo e 334 alla Asl di Pescara.
OSPEDALE IN TILT. Proprio a causa dei numeri elevati, l'ospedale di Pescara, ieri pomeriggio, come già avvenuto nei giorni scorsi, ha raggiunto di nuovo il limite dei ricoveri di pazienti Covid-19. Tutti occupati i posti in terapia intensiva. Per un paziente è stato disposto il trasferimento all'Aquila. Una ventina i pazienti non gravi trasferiti, in 2 giorni, a Chieti.
GUARITI. Cresce, anche se a ritmo inferiore rispetto ai decessi e ai nuovi casi, il numero dei pazienti dimessi: otto quelli clinicamente guariti, per cui si attende l'esito del tampone di controllo. Sette, infine, le persone ufficialmente guarite.

