Senegalesi ancora sfrattati Ma poi rioccupano la pineta

28 Giugno 2017

Braccio di ferro tra le forze dell’ordine e gli extracomunitari di via Ariosto Ieri assemblea dei cittadini, domenica la manifestazione contro il degrado

MONTESILVANO. Un vero e proprio braccio di ferro, quello che vede contrapposti da un lato l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine e dall’altro i senegalesi sgomberati dal “ghetto” di via Ariosto un mese fa. Dopo la maxi operazione nelle palazzine Tillia e Viola e quelle condotte sulla spiaggia dei Grandi Alberghi, ieri mattina i carabinieri di Montesilvano hanno fatto un nuovo blitz, questa volta all’interno della riserva naturale Santa Filomena, dove da giorni si sono accampati una decina di extracomunitari.
L’accampamento, spuntato all’altezza di via Firenze, nel quartiere Villa Verrocchio, era stato segnalato nei giorni scorsi dai residenti della zona riunitisi in un comitato attraverso una lettera indirizzata al prefetto, al Comune e alle forze dell’ordine. All'arrivo dei carabinieri, capitanati dal comandante Vincenzo Falce che si è recato personalmente in sopralluogo nella pineta, gli otto extracomunitari presenti hanno dichiarato alle forze dell’ordine di essersi intrattenuti nella pineta solo per godere del fresco nelle ore più calde della giornata e hanno negato di vivere da giorni in quella zona, nonostante la presenza di alcuni materassi posizionati a pochi passi dalla siepe che delimita il confine tra la riserva e il marciapiede del lungomare.
Alcuni di loro erano ex abitanti del “ghetto”, altri ospiti dell’Excelsior; e dopo aver parlato con i militari si sono allontanati. Eppure a distanza di qualche ora dall’intervento, i senegalesi (ai quali si aggiunge anche qualche cittadino di diversa nazionalità) sono tornati nuovamente ad accamparsi nella pineta, con buona pace dei residenti che si dicono esasperati. E’ per questa ragione che diversi comitati cittadini, a cominciare da #RiprendiamociMontesilvano, promuoveranno domenica 2 luglio alle 18.30 una passeggiata contro il degrado che partirà dalla Stella Maris per attraversare Villa Verrocchio. Intanto, ieri sera un nuovo incontro pubblico è stato organizzato dal comitato ex Artigianluce di corso Umberto contro l’arrivo degli immigrati nell’ambito dello Sprar all’interno dell’ex stabilimento di Santa Filomena. Ma a detta del consigliere Mauro Orsini si tratta di semplici strumentalizzazioni. «La protesta», sottolinea l’esponente della maggioranza in merito alle lamentele relative all’accampamento di via Firenze, «è di qualche residente e di qualche politico che la cavalcano a fini elettorali e che pensano che la zona della pineta nelle vicinanze delle loro abitazioni sia di loro competenza e non un’area pubblica a beneficio di tutti. Costoro con arroganza credono di poter decidere sul bene pubblico selezionando gli uomini che possono entrare o no secondo il colore della pelle, mentre lo spazio verde pubblico deve essere goduto da tutti nel rispetto del decoro e dell’ambiente».