Senegalesi, sale la tensione Comitato civico in campo

8 Luglio 2017

Il portavoce di #Riprendiamoci Montesilvano, Forconi, chiede un passo indietro al gruppo che dopo il blitz in via Ariosto è tornato a dormire sulla spiaggia

MONTESILVANO. I senegalesi continuano a dormire in spiaggia e resta alta la tensione con i residenti riuniti nel comitato #Riprendiamoci Montesilvano. Il gruppo, che la scorsa domenica ha promosso una manifestazione, o meglio un blitz, per cacciare letteralmente gli ex inquilini di via Ariosto dalla spiaggia e dalla pineta di Santa Filomena, torna oggi a criticare l’atteggiamento della comunità senegalese che chiede una maggiore collaborazione del Comune.
Giovedì, il presidente del comitato di via Ariosto, Samba Mbengue, aveva lanciato un nuovo grido d’allarme per denunciare che una ventina di suoi connazionali sono tornati a dormire sotto il pontile di via Finlandia e per condannare la manifestazione, giudicata una «guerra razziale». A replicare alle accuse è il portavoce del comitato #RiprendiamociMontesilvano, Marco Forconi. «Premesso che le esternazioni vittimistiche e le accuse di razzismo lanciate dalla comunità senegalese non fanno più breccia nel tradizionale spirito solidaristico dei cittadini di Montesilvano», commenta, «se il sindaco Maragno, nello scorso autunno, ha firmato un’ ordinanza di sgombero per via Ariosto e il prefetto l'ha resa esecutiva, ciò sta a significare che all'interno e all'esterno dei palazzi dell'ex ghetto il problema non era circoscritto al solo pagamento, regolare o meno, dei canoni di affitto, quanto a una più estesa diffusione di reati e di carenze igienico-sanitarie».
Forconi sottolinea di comprendere i senegalesi dal punto di vista umano, ma condanna i bivacchi che «non possono essere usati come arma di ricatto attraverso la creazione di uno stato di emergenza» e chiede alla comunità un passo indietro. Intanto, a palazzo di città, l’amministrazione promuove un tavolo dedicato all’integrazione. Giovedì pomeriggio, nella sala di giunta, si sono riuniti i rappresentanti delle associazioni delle comunità degli stranieri presenti a Montesilvano, che complessivamente ammontano a 4mila 828 persone. A partecipare sono stati i rappresentanti delle comunità bengalese, dominicana, senegalese e pakistana, e di Cisl Pescara, Cgil Abruzzo, Arci Pescara, Ananke Onlus e Caritas. Tra le proposte avanzate: corsi di alfabetizzazione, lezioni di educazione civica, iniziative per il dopo scuola dei bambini, organizzazione di eventi e l’istituzione di una consulta degli immigrati.
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