«Senza l’aiuto di mia sorella non potrei più vivere»
LANCIANO. «Senza l’aiuto di mia sorella non potrei vivere». Nicola, di Lanciano, è diversamente abile, è sulla sedia a rotelle e la notte ha bisogno di un respiratore. Ma ha bisogno soprattutto di...
LANCIANO. «Senza l’aiuto di mia sorella non potrei vivere». Nicola, di Lanciano, è diversamente abile, è sulla sedia a rotelle e la notte ha bisogno di un respiratore. Ma ha bisogno soprattutto di sua sorella: è lei che lo accudisce, da sempre. «Vivo con mia sorella, mio cognato e due nipoti», racconta, «e loro mi aiutano: sono le mie braccia, le mie gambe, la mia vita. Mia sorella non lavora, non ha potuto lavorare per starmi accanto. Non è neanche mai andata in vacanza per non lasciarmi solo. Lei lo fa per amore, ma a me piacerebbe poterla pagare, così aiuterei anche la famiglia. I fondi regionali dei progetti “Vita indipendente” per noi erano importanti. Visto che il mio livello di disabilità è alto, avrei avuto circa 18mila euro annui. Soldi che avrei usato per pagare un accompagnatore, in questo caso mia sorella. Ma non sono rientrato nella graduatoria, per pochi posti. Se solo la Regione finanziasse più progetti, si possono aiutare molte più famiglie».
Nicola vive con una piccola pensione e l’accompagnamento (circa 500 euro), denaro che non gli basterebbero per pagare una badante e vivere da solo, ma che gli permettono di dare una mano in casa dove lavora solo il cognato. »Avere un disabile grave in casa, che ha bisogno di assistenza h 24 come me è un grande impegno che non consente a chi ti sta accanto di lavorare. Spesso si fanno i salti mortali per far quadrare i conti a fine mese: ci dovrebbero essere più fondi per il Sociale».
Teresa Di Rocco
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