Senza luce impianti sportivi e asilo nido

22 Aprile 2017

San Giovanni Teatino. Fb Servizi, Comune o Sgt: mistero su chi dovrebbe pagare le bollette

OVANNI TEATINO. Si spengono le luci nelle strutture pubbliche di San Giovanni Teatino. Dopo aver lasciato al buio nei giorni scorsi la palestra di largo Karol Wojtyla, il fornitore della corrente elettrica, una società di Chieti, ha disattivato i contatori dei campi da tennis nella cittadella dello sport di via Ciafarda e dell’asilo nido comunale Arcobaleno.

Motivo del distacco: bollette non pagate. Non si sa bene da chi, se dalla dismessa municipalizzata Fb Servizi, attualmente in liquidazione, o per suo conto dal Comune, oppure dalla nuova società Sgt Multiservizi, incaricata della gestione in house di tutti gli impianti e servizi pubblici locali. Fatto sta che il gestore della luce dev’essersi stancato di aspettare ed è passato all’azione facendo disalimentare i contatori dall’Enel.

Il debito accumulato per le fatture non liquidate è andato via aumentando e continua a salire. Dal Comune, dalla maggioranza, dalla giunta del sindaco Luciano Marinucci, tutto tace. Sui conti in rosso della Fb, non più operativa da 2015, e sulle voragini di bilancio che si è lasciata dietro, che dovranno essere tutte coperte come debiti fuori bilancio dal socio unico, cioè dal Comune, quindi dai cittadini, non sono mai stati diffusi dati. Si parla di 600 mila euro circa di debiti, tra cui le bollette elettriche, a fronte di 600 mila di presunti crediti, la gran parte non esigibili, vale a dire non più incassabili, soldi ormai andati persi. Su una delle pagine Facebook di Sambuceto campeggia il post-domanda di un cittadino che riassume bene la vicenda: “Scusate ma chi è che non ha pagato le bollette?”. A questo punto cominciano a sorgere dubbi legittimi anche sullo stato di salute delle finanze della società che ha raccolto l’eredità della Fb, la Sgt Multiservizi, altra in house interamente partecipata dal Comune, chiamata nei giorni scorsi a presentare un piano di rientro per sanare il debito sui consumi elettrici, piano di ammortamento che non ha ancora visto la luce.

Ma siccome il vecchio detto recita che a tutto c’è rimedio, anche ai contatori spenti, a Sambuceto, Comune e società partecipate non si sono persi d’animo e hanno subito trovato la soluzione allo stop energetico: affittare un generatore, che pure va pagato e bisogna metterci dentro benzina per farlo funzionare, per alimentare campi da tennis e asilo nido. E così da ieri le due strutture ricevono corrente attraverso un gruppo elettrogeno che a seconda di dove serve viene spostato dagli operai, dai campi da tennis all’asilo nido e viceversa. Fino a quando non tornerà la luce e fino a quando ci sarà benzina nel serbatoio del generatore mobile di corrente.

Gabriella Di Lorito

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