Senza pediatri 24 paesi, appello alla Regione

12 Maggio 2022

Blasioli: «Un consiglio regionale straordinario, Val Pescara e area Vestina meritano un impegno serio»

SCAFA. Un consiglio regionale straordinario sull’assistenza pediatrica negli ambiti montani e delle aree interne. È la proposta del consigliere regionale Pd, Antonio Blasioli, alla giunta di Marco Marsilio per affrontare la cronica questione della carenza di pediatri che da un anno sta scatenando le proteste, anche in strada, delle famiglie della Val Pescara (2.900 bambini in 13 comuni, di cui 1.200 tra zero e 6 anni) e dell’area Vestina (11 comuni). L’emergenza costringe i genitori, che chiedono un terzo pediatra, a macinare chilometri per raggiungere la postazione medica di riferimento. Ai primi di aprile l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, aveva annunciato un bando per il reperimento di pediatri e medici di base che, a scelta delle famiglie, possono curare i bimbi tra i 6 e i 14 anni. Ma i tempi burocratici sono lunghi e le famiglie sono sempre più esasperate. «È una situazione che mette a serio rischio il diritto alla salute di tanti bambini che abitano soprattutto negli ambiti della Val Pescara, che comprende i 13 comuni di Scafa, Turrivalignani, Roccamorice, Caramanico Terme, Abbateggio, Lettomanoppello, Manoppello, Sant’Eufemia a Maiella, Alanno, Cugnoli, Serramonacesca, Salle e San Valentino in Abruzzo Citeriore, e dell’area Vestina, che include gli 11 comuni di Brittoli, Carpineto della Nora, Civitella Casanova, Collecorvino, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Penne, Picciano, Vicoli e Villa Celiera, ma giungono segnalazioni di carenze e disservizi anche da altre zone dell’Abruzzo. Chiediamo alla Regione Abruzzo di prendere un impegno serio, senza attendere gli Accordi integrativi regionali, che comunque chiediamo di sottoscrivere il prima possibile». E cioè: «L’intesa sul nuovo accordo collettivo nazionale che disciplina i rapporti con i medici pediatri di libera scelta e la possibilità di deroga in capo alla Asl per garantire l’assistenza pediatrica».
Soddisfatta a metà Silvia Gioffrè, portavoce dei genitori del distretto sanitario di Scafa: «Siamo soddisfatti, ma non del tutto. Pian piano stiamo ottenendo riscontri positivi alle tante criticità che da tempo evidenziamo, ma la Regione deve seriamente prendere in mano la situazione e agire in modo determinato. La nostra richiesta è che nel nuovo Accordo collettivo regionale sia previsto, per la determinazione delle carenze di pediatri, anche il conteggio dei bambini nella fascia di età 6-12 anni, ad oggi non ricompresi». (c.co.)