Sequestrati 3mila petardi alla vigilia di Capodanno

2 Gennaio 2024

PESCARA. Un altro sequestro di botti potenzialmente pericolosi da parte della Guardia di finanza alla vigilia di Capodanno: circa 3.000 petardi messi in vendita senza la licenza, che si aggiungono...

PESCARA. Un altro sequestro di botti potenzialmente pericolosi da parte della Guardia di finanza alla vigilia di Capodanno: circa 3.000 petardi messi in vendita senza la licenza, che si aggiungono agli 8.000 del giorno prima. L’operazione “Stop Fire” condotta dai militari del comando provinciale, agli ordini del colonnello Antonio Caputo, si è conclusa con un totale complessivo di quasi 11.000 ordigni e oltre 13 chili di materiale esplosivo sequestrato, in vendita illegalmente sulle bancarelle gestite da italiani.
I baschi verdi sono entrati in azione nel giorno di San Silvestro dopo la segnalazione di un cittadino alla sala operativa. Anche in questa occasione, a catturare l’attenzione degli operatori sono state le diverse irregolarità formali riscontrate, come quelle relative all’etichettatura o alla necessità di identificazione degli acquirenti in merito al possesso di porto d’armi o abilitazioni professionali specifiche per l’acquisto. La normativa, infatti, stabilisce che per acquistare, e non solo vendere, questa tipologia di ordigni esplosivi, sono generalmente richieste la licenza di fochino e le autorizzazioni del caso. Ma, oltre alle violazioni formali, i finanzieri hanno subito rilevato l’alta pericolosità dei petardi, risultati dei manufatti artigianali di grandi dimensioni e dello stesso tipo, ma con peso diverso, poiché diverso il quantitativo di polvere da sparo inserito all’interno e a rischio di fuoriuscita per mancanza di una chiusura ermetica di sicurezza. Per questo, il prodotto esplosivo, potenzialmente letale in caso di uso improprio, è stato sottoposto a sequestro.
E mentre il piano d’azione “Stop Fire” delle Fiamme Gialle di Pescara è ancora in corso per l’individuazione dell’intera filiera di fabbricazione e smercio degli ordigni illegali, la preoccupazione per questi giorni di festa riguarda proprio gli incauti acquirenti (in genere, soprattutto adolescenti) che potrebbero fare esplodere questi fuochi illegali dai balconi e dalle finestre, laddove invece servirebbe almeno una distanza di dieci metri per operare in sicurezza senza recare gravi danni a se stessi o agli altri. (y.g.)