Sequestrati 850 chili di polvere da sparo

22 Dicembre 2018

Polizia e carabinieri in una fabbrica di fuochi d’artificio chiusa dal prefetto. Denunciati i soci che avevano ripreso l’attività

PESCARA. L’attività della fabbrica di fuochi pirotecnici era stata sospesa dal prefetto a gennaio scorso, ma da quanto scoperto dalla polizia, continuava a produrre abusivamente polvere nera a Lettomanoppello. Sono 850 i chili di esplosivo scoperti e sequestrati dai poliziotti della squadra Amministrativa e dai carabinieri con la collaborazione degli artificieri della questura di Pescara: una quantità sufficiente a confezionare almeno quattro tonnellate di fuochi pirotecnici.
È questo il risultato ottenuto dai controlli disposti dal questore Francesco Misiti proprio in concomitanza delle feste natalizie e di fine anno, per incrementare la vigilanza sul commercio e sulla detenzione di fuochi pirotecnici, con l’obiettivo di eliminare dal mercato i materiali esplodenti illecitamente prodotti, importati, commercializzati o comunque detenuti.
Attività che ha permesso di individuare tempestivamente la ripresa dell’attività abusiva della fabbrica, da parte dei soci del titolare, deceduto di recente. Soci che sono stati denunciati per la fabbricazione di materiale esplodente in mancanza della licenza prefettizia e, come detto, tutto l’esplosivo è stato sequestrato.
«Con l’imminente avvento delle feste natalizie e di fine anno», fa presente la Questura, «sempre più spesso numerose sono le vittime, specie tra i più piccoli, di lesioni a causa di cattivo utilizzo e maneggio dei fuochi artificiali. Per tale motivo continueranno a tappeto i controlli disposti dal questore per contrastare l’illecito commercio di artifizi pirotecnici».
Le forze dell’ordine raccomandano di prestare attenzione ai bambini, tra i più attratti dai giochi pirotecnici, specie se si trovano nelle condizioni di poter raccogliere i fuochi pirotecnici non ancora esplosi.
«Ma l’invito e la raccomandazione», continua la polizia in una nota, «vale per tutti. Pur essendo i più piccoli, quelli maggiormente esposti ai pericoli derivanti dall’improprio maneggio dei fuochi artificiali, compresi quelli leciti, anche gli adulti, trascinati dagli eventi festivalieri, spesso affievoliscono l’attenzione e dimenticano di rispettare sempre e comunque le indicazioni riportate su ogni artificio per il corretto utilizzo degli stessi, di frequente con gravi e irreparabili danni».
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