Sequestrati gli atti del nuovo cimitero

11 Luglio 2014

Agenti della Mobile di Pescara in municipio portano via il computer del sindaco e quello di una funzionaria comunale

FRANCAVILLA. Blitz in Comune della squadra Mobile di Pescara, che mercoledì mattina si è recata in municipio per prelevare atti e documenti relativi al progetto di finanza per il nuovo ampliamento e la gestione del cimitero. La polizia ha portato via anche il computer del sindaco Antonio Luciani e quello di una funzionaria dell’ufficio protocollo.

L’operazione è scattata su disposizione della procura dell’Aquila e ha visto impegnati una quindicina di uomini della Mobile. «Non mi è stato contestato alcun reato, non ci sono avvisi di garanzia e non c’è stato alcun sequestro di atti» precisa il sindaco Luciani, «ma solo un’acquisizione di documenti, anche informatici, contenuti nei computer. I dati dovevano essere copiati ma noi, anche se non eravamo tenuti a farlo, abbiamo consegnato direttamente i computer alla Mobile».

Nel corso del sopralluogo sarebbe emersa un’anomalia nell’orario di registrazione al protocollo, di un plico di partecipazione al bando di project financing. Arrivato entro i termini previsti, per una svista sarebbe stato registrato in secondo momento, fuori tempo massimo. Non è la prima volta che gli inquirenti si recano in municipio per acquisire atti sul progetto di finanza del cimitero: nel dicembre 2013, la polizia giudiziaria aveva prelevato delibere e alcuni computer in dotazione agli uffici del dirigente e di un funzionario dei Lavori pubblici. In quell’occasione, si era ipotizzato un collegamento con l’indagine avviata dalla procura dell’Aquila, che nei giorni precedenti aveva portato a perquisizioni e sequestri nelle sedi, aquilana e pescarese, della Regione.

Inchiesta che riguardava, in particolare, i progetti relativi al programma comunitario Ipa Adriatico presentati dalla Regione (capofila dell’iniziativa comunitaria), a firma di Antonio Sorgi (direttore degli Affari della presidenza della giunta regionale), in qualità di responsabile della struttura. La visita della Mobile, però, non sembra preoccupare il sindaco.

«Sono più che tranquillo» dice Luciani, «oltretutto la gara di project financing oggetto dell’indagine è già stata annullata da tempo dagli uffici. L’inchiesta, che sta svolgendo la procura dell’Aquila non riguarda soltanto il Comune di Francavilla, si tratta di un’inchiesta molto più ampia, cominciata mesi fa, che coinvolge alcuni Comuni che hanno istruito procedure di progetti di finanza per la gestione del cimitero comunale. L’approfondimento, da parte delle autorità competenti, concerne dunque un argomento che conosciamo bene e sul quale siamo stati disponibili sin dall’inizio a collaborare e a fornire tutte le notizie. Tutti i documenti e i supporti di cui la magistratura aveva bisogno» prosegue Luciani. «I dirigenti, gli uffici, io stesso abbiamo ribadito totale disponibilità per arrivare alla definizione della vicenda e per ribadire che l’unico motivo che muove le nostre scelte, sin dal primo giorno del nostro insediamento, è l’economicità e l’interesse dei cittadini tutti».

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