Sequestrati un chilo di eroina e tre fucili

24 Ottobre 2018

I carabinieri in trasferta a San Severo, trovate anche 180 munizioni. La droga era destinata in Abruzzo

MONTESILVANO. Le indagini sullo spaccio di droga in Abruzzo hanno portato i carabinieri della compagnia di Montesilvano fino a San Severo: lì i militari, nel corso di un’operazione partita proprio da Montesilvano, e in particolare da una persona proveniente dalla zona di San Severo che gravitava a Montesilvano, hanno trovato e sequestrato un chilogrammo di eroina, un sacco di marijuana essiccata, tre fucili e munizioni. L’attività ha anche portato all’arresto di un albanese di 29 anni per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
I carabinieri di Montesilvano, coordinati dal comandante della compagnia, il capitano Luca La Verghetta, in collaborazione con i militari dello «Squadrone cacciatori di Puglia» e con quelli della compagnia di San Severo, hanno perquisito un’azienda agricola di proprietà di un 65enne, dove è stato trovato un trattore con il telaio punzonato. Ispezionati, poi, il vicino fondo terriero e alcuni casolari abbandonati, nelle adiacenze dell’abitazione interessata. All’interno di un casolare sono stati trovati i tre fucili - uno da caccia, uno a canne mozze e un Mab - l’eroina e la marijuana, mentre in un vigneto, occultate tra le piante, c’erano oltre 180 cartucce per fucile e pistola.
Dai successivi accertamenti è emerso che uno dei tre fucili, marca Benelli, ben oliato e funzionante, è oggetto di un furto risalente al 2006.
I carabinieri hanno poi proceduto al controllo di un’altra abitazione, in cui c’era il 29enne albanese: colpito da provvedimento di espulsione, il giovane ha fornito ai militari una patente di guida e una carta d’identità rilasciate dall’autorità romena, ma dagli accertamenti è emerso che si trattava di documenti falsi. Il 29enne è finito in manette e l’arresto è stato convalidato. Accertamenti sono in corso per verificare se la droga fosse destinata al mercato dello spaccio di Montesilvano anche sulla base delle analisi di droga sequestrata in città nei giorni scorsi. Indagini anche sulle armi che, essendo state trovate in aperta campagna e in casolari abbandonati, non sono direttamente riconducibili alle persone controllate.
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