Sequestrato dal figlio e picchiato È morto Alberto Settembrini

Tocco da Casauria, per salvare il 67enne preso in ostaggio arrivarono i reparti speciali dei carabinieri L’uomo era ricoverato da 4 mesi. Rinviati i funerali previsti ieri: la procura ha disposto l’autopsia
TOCCO DA CASAURIA. Ricoverato e curato da quattro mesi, è deceduto lo scorso 11 giugno il 67enne Alberto Settembrini, che nella struttura sanitaria arrivò in ambulanza dopo essere stato picchiato dal figlio 27enne Luca per un violento litigio. Il magistrato rinvia il funerale già fissato ieri per accertare se le cause della morte siano legate ai traumi e alle lesioni riportate.
Il giovane si era barricato in casa, con il padre, pretendendo soldi che il genitore non poteva dargli e la sua reazione fu di tenerlo segregato per cinque ore. Ore da incubo vissute a Tocco con i familiari e i carabinieri del comando di Popoli e dei reparti speciali a presiedere il fabbricato, situato nelle immediata periferia del centro storico, nella speranza di convince il giovane a desistere dal suo intento. Attuate le necessarie strategie, i militari dell'Arma riuscirono ad entrare in contatto con il sequestratore e a dissuaderlo dal suo intento di rivalsa verso l'anziano genitore.
Fu una liberazione per tutti, per la gran massa di toccolani accorsi sul posto e soprattutto per i familiari che speravano che l'evento potesse essere confinato in quello spiacevole episodio e che tutto potesse tornare al più presto tranquillo. Invece purtroppo non andò così.
Settembrini fu portato in ospedale a Pescara, ricoverato nel reparto di Neurochirurgia in prognosi riservata, con varie lesioni (emorragia cerebrale, frattura del setto nasale, trauma cranico, frattura di entrambe le gambe e contusioni varie). Più tardi anche il giovane, accusato di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e resistenza a pubblico ufficiale fu trasferito in ospedale, sottoposto a cure immediate e tenuto sotto osservazione in una struttura psichiatrica specialistica dove si trova tutt'ora. In seguito dopo essere stato stabilizzato Settembrini fu trasferito alla struttura Sanitaria della Fondazione Paolo VI di Bolognano, dove è rimasto fino al giorno del decesso.
In paese si confidò e si è continuato a sperare che l'uomo potesse riprendersi e tornare alla sua vita di sempre nella sua casa e con la sua famiglia. Invece, inesorabilmente, il destino ha voluto diversamente. Il medico della struttura sanitaria in servizio a Bolognano, constata la morte aveva redatto le documentazioni per l'avvio alla sepoltura, ma poi l'ufficiale sanitario, ha reputato di approfondire l'indagine sulle cause del decesso, per accertare possibili conseguenze con i traumi subiti in precedenza, tanto che il magistrato ha disposto l'esecuzione dell'autopsia e le esequie, che erano state già previste, saranno eseguite a data da destinarsi, probabilmente nella giornata di oggi o al massimo di sabato.
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