Serpi: nessun impulso dalla procura su questo caso

18 Giugno 2020

PESCARA. Sull'inaspettato tentativo di suicidio di Pierfrancesco Muriana, ex capo della mobile di Pescara all'epoca dell'indagine su Rigopiano, attualmente sotto inchiesta per calunnia, interviene il...

PESCARA. Sull'inaspettato tentativo di suicidio di Pierfrancesco Muriana, ex capo della mobile di Pescara all'epoca dell'indagine su Rigopiano, attualmente sotto inchiesta per calunnia, interviene il procuratore Massimiliano Serpi che in un certo senso prende le distanze da tutta quella bagarre che ha fatto e continua a fare da corollario all'inchiesta condotta dai magistrati pescaresi.
«Per la procura», afferma Serpi, «la vicenda Rigopiano è stata ampiamente investigata e trattata a tutto campo senza tralasciare nulla. Siamo arrivati a una serie di conclusioni compendiate nella richiesta di rinvio a giudizio su 25 persone per il disastro, all'archiviazione già disposta dal gip di altre 22 posizioni, e l'unico depistaggio è quello che riguarda le imputazioni alla Prefettura, anche quelle in attesa di decisione da parte del gup.
Tutto il resto non è altro che frutto di esposti che ipotizzano mancati approfondimenti o dolosi depistaggi su questa indagine. Esposti che fin qui hanno portato solo ad archiviazioni. Quello che ci preme evidenziare, anche in questa drammatica vicenda che fortunatamente si è risolta per Muriana la cui vita non è in pericolo, che tutto è conseguenza di impulsi che non arrivano dalla procura. Su Rigopiano abbiamo fatto ed esaminato tutto quello che c'era da esaminare. L'auspicio, a questo punto è di giungere prima possibile a confrontarci nel merito sulle accuse che abbiamo mosso agli indagati. I processi si fanno solo su questi aspetti di rilevanza penale». (m.cir.)
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