«Serve la siepe per la sabbia»

30 Novembre 2019

Allarme di Di Costanzo: con il vento si impoverisce l’arenile

MONTESILVANO. Che fine fa la sabbia raccolta sulla strada? Quali sono i costi per il Comune? Quando si realizzerà una barriera per contenere il problema? Sono le domande contenute in un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare del Pd, per chiedere informazioni sul tratto di lungomare del Jova Beach Party. «Alla solerzia dell’amministrazione nel provvedere all’asportazione di un importante tratto di siepe a ridosso dell’arenile e rimozione del cordolo della pista ciclabile, per esigenze legate all’organizzazione del concerto», commenta Romina Di Costanzo, prima firmataria dell’interrogazione, «non è corrisposta altrettanta prontezza nell’implementare interventi provvisori di contenimento della sabbia. Il vento associato alle perturbazioni climatiche ha già comportato in diverse occasioni il trasporto di sabbia sul manto stradale e sulla parallela ciclabile, con conseguenti disagi».
Ricordando che la sabbia, una volta sulla strada, diventa un rifiuto e non può più essere riposizionata sul litorale, la consigliera evidenzia gli ulteriori costi a carico della collettività legati, oltre che alle operazioni di pulizia, anche all’impoverimento dell’arenile. «Si abbia almeno l’accortezza di destinare il rifiuto, anziché a discarica, ad adeguato trattamento di recupero per farne materia prima secondaria. Di fronte agli annunci di futuribili interventi di riqualificazione del tratto, con diverse e non ben definite ipotesi progettuali, ci auguriamo che si provveda alla realizzazione di una siepe di contenimento». (a.l.)