«Servirebbe l’Esercito, è emergenza»

18 Novembre 2016

PESCARA. «Dovranno esserci dei militari a sorvegliare l’area di Bussi». È questo il testamento di Adriano Goio, il commissario straordinario per la bonifica della discarica di Bussi morto lo scorso...

PESCARA. «Dovranno esserci dei militari a sorvegliare l’area di Bussi». È questo il testamento di Adriano Goio, il commissario straordinario per la bonifica della discarica di Bussi morto lo scorso 31 marzo all’età di 79 anni. Nell’audizione del 28 maggio 2015 in commissione parlamentare d’inchiesta, Goio, commissario dal 2008, aveva parlato di una bomba ecologica senza precedenti e proprio per questo aveva invocato «un presidio militare».

Goio aveva rivelato di non aver gradito un «suggerimento» dall’alto: «A me non andava bene il suggerimento del ministero dell’Ambiente per cui dovevo lavorare, sulle stesse aree, gomito a gomito con Solvay. Trovavo che fosse insensato che un commissario di governo pubblico lavorasse assieme a una società privata sugli stessi terreni per operazioni così delicate di caratterizzazione, per vagliare il materiale, portarlo via, destinarlo alle varie discariche di rifiuti pericolosi, non pericolosi, inerti e così via».

Goio, in possesso di 50 milioni di euro diventati poi 48 per la spending review, aveva chiesto più fondi: «L’invito che rivolgo alla commissione è soprattutto quello di verificare se ci siano da grattare ancora risorse perché c’è il bisogno di un mare di risorse». (p.l.)