Servizio civile terminato nonostante il Covid

Francavilla. Con 4 mesi di ritardo per la pandemia, esperienza conclusa per 12 ragazzi. Ora altri 9
FRANCAVILLA. Si è concluso ieri mattina il servizio civile per i 12 ragazzi selezionati dal Comune di Francavilla a inizio 2020.
Un percorso reso particolarmente complicato dal sopraggiungere del Covid, che ha comportato un ritardo di 4 mesi sulla tabella di marcia. «Abbiamo fatto i salti mortali per consentire ai ragazzi di poter completare l’esperienza», spiega l’assessore Giovanni Natale. «Ritengo il servizio civile un passaggio di particolare importanza nel percorso di formazione di ognuno di noi. Anch’io l’ho fatto e per questo ci tengo particolarmente». I ragazzi erano stati scelti per dar vita a tre progetti, uno legato alla cura dei beni culturali presenti all’interno del museo Michetti e due improntati al sociale, distinti tra l’inclusione e la tutela dei minori. Tra di loro ci sono Antonio Pantalone, Marco Cataldi, Noemi Castrogiovanni, Aurora Pozzoli, Janira Giansante, Sara Caramanico, e Alessandro Fusco (presenti nella foto insieme all'assessore Natale). Hanno preso parte all'iniziativa anche Filippo Ricagni, Gabriele Antonucci, Gianmarco D’Agostino, Annamaria Oliva e Giorgia Modica. A tutti verrà consegnato l’attestato di completamento del percorso, spendibile nella ricerca di un lavoro ma anche per la partecipazione a concorsi o esami. E tra un mese si riparte: l’Ente infatti è pronto ad accogliere gli altri 9 ragazzi, selezionati in funzione del bando pubblicato a febbraio. Anche in questo caso verranno spalmati su più progetti, tra cui uno improntato al sociale, l’altro sulla cultura e un terzo dedicato alla Protezione civile. Dovrebbero prendere servizio nell’arco di trenta giorni. L’impegno richiede 30 ore settimanali a fronte di un rimborso spese di 433,80 euro mensili.
(a.d.s.)

