Servizio idrico sospeso a Scafa Il Consorzio: richiesta del sindaco

4 Febbraio 2023

PESCARA. «Non ci sono cartelle pazze, non c’è alcuna class action. Il Comune di Scafa ci ha chiesto la sospensione del servizio idrico perché l’erogazione non era conforme agli standard dell’utenza»...

PESCARA. «Non ci sono cartelle pazze, non c’è alcuna class action. Il Comune di Scafa ci ha chiesto la sospensione del servizio idrico perché l’erogazione non era conforme agli standard dell’utenza» che attinge da «un impianto effettivamente vetusto». Pertanto, «sospendendo l’esercizio degli impianti a servizio del Comune di Scafa fino alla data di fine lavori, il Consorzio non poteva far altro che sospendere anche l’emissione degli avvisi di pagamento destinati alla copertura dei relativi costi di gestione».
Così replica il direttore generale del Consorzio di bonifica centro, Stefano Tenaglia, all’amministrazione comunale guidata da Giordano Di Fiore che nei giorni scorsi ha annunciato la «battaglia vinta» insieme al Codacons, associazione dei consumatori Abruzzo, per avere ottenuto la sospensione del pagamento di cartelle, tra i 100 e i 3mila euro per un centinaio di cittadini, agricoltori di Decontra, Colli e Pianapuccia, che fino a poco tempo fa potevano attingere dall’impianto del Lavino che dovrà essere rinnovato entro un anno, per irrigare i campi. Oggi non più a causa del blocco totale dell’erogazione idrica «richiesto dal Comune», insiste il Consorzio che mostra una Pec del 26 ottobre 2022, ore 14, nella quale il sindaco Di Fiore scrive che «vista l’inservibilità del servizio pubblico relativo alla distribuzione idrica consortile negli ultimi anni, si autorizza codesto Consorzio a sospendere il servizio fino alla messa in esercizio dell’opera finanziata dalla Regione». Tenaglia annuncia che «la Regione ha messo a disposizione 250mila euro, di cui siamo in attesa, per il ripristino dell’impianto vetusto, i cui lavori potrebbero partire in autunno», per concludersi entro un anno, con ogni probabilità. Nella stessa Pec, il sindaco chiede «l’adozione di provvedimenti idonei in merito ai tributi consortili 2021/2022 per esonerare i cittadini di Scafa dal pagamento di un servizio di cui non hanno potuto fruire, fino alla sospensione del servizio stesso». Di Fiore conferma l’invio al Consorzio di «numerose Pec dal 2021, per ottenere un servizio che non fosse a singhiozzo. Fino a quella data l’impianto ha funzionato solo in bassa percentuale e, prima ancora, solo pochi giorni al mese. Il Consorzio non ha mai fatto manutenzione dell'impianto».