Servizio riscossione, M5s attacca la giunta del sindaco Alessandrini

19 Giugno 2015

«Muro inspiegabile contro soluzioni alternative alla Soget». Il M5s attacca la giunta Alessandrini e denuncia «che è tutto da rifare sul servizio di accertamento e riscossione dei tributi». L’ammini...

«Muro inspiegabile contro soluzioni alternative alla Soget». Il M5s attacca la giunta Alessandrini e denuncia «che è tutto da rifare sul servizio di accertamento e riscossione dei tributi». L’amministrazione di centrosinistra, dicono i consiglieri pentastellati, «non accoglie la richiesta di valutare, in commissione finanze, la possibilità di internalizzare il servizio di accertamento e riscossione dei tributi evitando così il costo del rinnovo della concessione a un'agenzia esterna». Risorse che potrebbero essere utilizzate per alleggerire la pressione fiscale sui cittadini.

Più di un mese e mezzo fa, in vista della scadenza della concessione alla Soget, che avverrà il prossimo 30 giugno, i grillini avevano chiesto che fosse discussa in commissione finanze la possibilità di internalizzare il servizio. Proposta accolta nel vicino Comune di Montesilvano, sempre su proposta del M5s, dove potranno essere risparmiati circa 300mila euro l'anno. «Se la giunta Alessandrini, anziché pensare a nuove e "creative" strategie per tassare sempre di più i cittadini pescaresi, avesse invece lavorato a un'adeguata riorganizzazione del settore tributi», proseguono i pentastellati «oggi anche il Comune di Pescara avrebbe avuto ampi margini di risparmio. In un Comune in predissesto con le aliquote delle tasse al massimo e una pressione fiscale sulle spalle dei cittadini alle stelle, riportare il servizio di riscossionein dovrebbe essere un provvedimento prioritario». In più, grazie all'istituzione del comitato etico, si potrebbe garantire un esame più attento delle istanze che provengono da contribuenti e imprese in difficoltà con i pagamenti. «I cittadini non sono numeri, né "sportelli bancomat"» proseguono i consiglieri «e si continua a far pagare loro i danni causati, troppo spesso, da amministrazioni che non sono in grado di valutare soluzioni alternative dimostrando, ogni giorno di più, di non avere alcuna visione strategica né a breve, né a lungo termine per la nostra città». Il M5s sottolinea che, nell'ottica di dover necessariamente pensare a una futura fusione dei tre Comuni – Pescara, Montesilvano e Spoltore - «sia doveroso iniziare a programmare "azioni parallele" nei tre enti partendo proprio dalle modalità di riscossione ed accertamento dei tributi per agevolare quel lavoro di condivisione dei servizi che, in futuro, dovrà essere necessariamente attuato».