«Servono più rastrelliere e strade ciclabili»

11 Giugno 2014

Le richieste dell’associazione di Odoardi alla nuova amministrazione che ha firmato il decalogo

PESCARA. Mobilità sostenibile, lotta all’inquinamento atmosferico e promozione di politiche incisive per lo sviluppo del porto cittadino, facendo perno sulla pulizia periodica del fiume e sulla bonifica integrale dell’area industriale di Bussi. Sono questi gli impegni chiesti al neosindaco Marco Alessandrini dalle associazioni civiche attive sul territorio pescarese.

Il giorno dopo la vittoria al ballottaggio è già tempo di stilare il piano delle priorità della nuova amministrazione di centrosinistra. Il presidente di Pescarabici Giancarlo Odoardi, pochi giorni prima del voto, ha fatto sottoscrivere ad Alessandrini un decalogo di «dieci punti irrinunciabili» per promuovere una mobilità a misura di ciclisti.

Tra gli impegni assunti c’è il raggiungimento entro la fine del mandato elettorale di «almeno il 50 per cento della quota modale degli spostamenti urbani non motorizzati, di cui almeno il 25 per cento ciclabili, indicando annualmente gli standard di miglioramento».

Spazio, poi, a una rete di itinerari ciclabili, realizzazione di stalli e rastrelliere davanti agli uffici pubblici, istituzione del doppio senso di marcia per le bici nelle strade a senso unico e riconversione al transito ciclistico dello spazio occupato dai parcheggi in doppia fila. Tra i punti del decalogo c’è inoltre la promozione di corsi di educazione alla mobilità e sensibilizzazione delle famiglie all’uso della bici «come misura di tutela della salute e di prevenzione dalle malattie». «La mobilità sostenibile è strettamente collegata alle polveri sottili, che in città raggiungono picchi troppo alti», è l’opinione di Giuseppe Di Marco, presidente regionale di Legambiente, «per favorire l’uso della bici e del mezzo pubblico è necessario che il nuovo sindaco si adoperi per realizzare una rete di raccordo delle piste ciclabili comunali, che in molti tratti sono spezzettate e non sono fruibili pienamente».

Tra gli aspetti da non sottovalutare ci sono i problemi legati all’inquinamento del fiume e alla decisione sul futuro dell’Aca, l’azienda consortile acquedottistica, entrambi sollevati da Augusto De Sanctis, attivista del Forum dei movimenti per l'acqua.

«Alessandrini dovrebbe farsi capofila di tutti i sindaci della Val Pescara», spiega, «per promuovere la bonifica di Bussi e la pulizia del fiume, oggi ridotto a una fogna. L’Aca andrebbe trasformata in un’azienda speciale di diritto pubblico, in modo da garantire la trasparenza e la partecipazione democratica. Oggi, invece, di fatto è un’azienda di diritto privato, ma pagata con i nostri soldi. Questa è un’idiosincrasia che andrebbe rivista». ©RIPRODUZIONE RISERVATA