Sette giocatori squalificati per la rissa durante la partita

1 Maggio 2015

SCAFA. Ancora un episodio di violenza nel mondo del calcio dilettantistico abruzzese. L'ultimo caso risale alla partita di terza categoria pescarese Atletico Scafa-Civitaquana disputata lo scorso 18...

SCAFA. Ancora un episodio di violenza nel mondo del calcio dilettantistico abruzzese. L'ultimo caso risale alla partita di terza categoria pescarese Atletico Scafa-Civitaquana disputata lo scorso 18 aprile e sospesa dall’arbitro a 3' dal termine, sul punteggio di 4-3 per i padroni di casa, perchè non esistevano più le condizioni per mantenere la sua incolumità.

Secondo i fatti ricostruiti dal giudice sportivo, dopo una punizione assegnata in favore degli ospiti, si sarebbe scatenata una rissa tra i vari calciatori in campo e i dirigenti delle rispettive squadre con calci, pugni e minacce. Da qui la decisione di sospendere l’incontro e, successivamente, di assegnare partita persa 3-0 a tavolino a entrambe le squadre per colpe reciproche. Oltre a ciò, sono state comminate squalifiche a sette tesserati per complessive 24 giornate di stop, più una squalifica a tempo fino al 15 giugno. Come se non bastasse, entrambe le società sono state multate: 150 euro al Civitaquana e 125 euro per l’Atletico Scafa. In particolare il calciatore dell’Atletico Scafa, Simone Di Sinno e il portiere del Civitaquana Giulianio Barbetta sono stati fermati per sei giornate.

Quattro giornate di squalifica per Manuel Trabucco del Civitaquana, tre turni per Alfonso Di Profio e Alessandro Rosini sempre del Civitaquana e ancora due giornate per Antonio Sabatini dell’Atletico Scafa che, secondo il referto, avrebbe invitato l’arbitro a non menzionare i fatti accaduti per evitare sanzioni o provvedimenti. Va aggiunto che la partita in questione non aveva particolare valore ai fini della classsifica con tutte e due le squadre staccatissime dalla zona play off.

Marco Ratta

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