Sette giocatori squalificati per la rissa durante la partita
SCAFA. Ancora un episodio di violenza nel mondo del calcio dilettantistico abruzzese. L'ultimo caso risale alla partita di terza categoria pescarese Atletico Scafa-Civitaquana disputata lo scorso 18...
SCAFA. Ancora un episodio di violenza nel mondo del calcio dilettantistico abruzzese. L'ultimo caso risale alla partita di terza categoria pescarese Atletico Scafa-Civitaquana disputata lo scorso 18 aprile e sospesa dall’arbitro a 3' dal termine, sul punteggio di 4-3 per i padroni di casa, perchè non esistevano più le condizioni per mantenere la sua incolumità.
Secondo i fatti ricostruiti dal giudice sportivo, dopo una punizione assegnata in favore degli ospiti, si sarebbe scatenata una rissa tra i vari calciatori in campo e i dirigenti delle rispettive squadre con calci, pugni e minacce. Da qui la decisione di sospendere l’incontro e, successivamente, di assegnare partita persa 3-0 a tavolino a entrambe le squadre per colpe reciproche. Oltre a ciò, sono state comminate squalifiche a sette tesserati per complessive 24 giornate di stop, più una squalifica a tempo fino al 15 giugno. Come se non bastasse, entrambe le società sono state multate: 150 euro al Civitaquana e 125 euro per l’Atletico Scafa. In particolare il calciatore dell’Atletico Scafa, Simone Di Sinno e il portiere del Civitaquana Giulianio Barbetta sono stati fermati per sei giornate.
Quattro giornate di squalifica per Manuel Trabucco del Civitaquana, tre turni per Alfonso Di Profio e Alessandro Rosini sempre del Civitaquana e ancora due giornate per Antonio Sabatini dell’Atletico Scafa che, secondo il referto, avrebbe invitato l’arbitro a non menzionare i fatti accaduti per evitare sanzioni o provvedimenti. Va aggiunto che la partita in questione non aveva particolare valore ai fini della classsifica con tutte e due le squadre staccatissime dalla zona play off.
Marco Ratta
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