Sette idee per la Nuova Pescara: dal fiume al Cofa, ecco cosa fare

Il senatore D’Alfonso organizza per venerdì l’incontro col ministro Giovannini e lancia le sue proposte Saranno presenti anche Bruno, manager di Ferrovie dello Stato, e Cannarsa, amministratore di Cosip
PESCARA. Continuano gli incontri sulle Città del domani, organizzati dal senatore Luciano D'Alfonso, presidente della commissione Finanze in Senato.
Venerdì, dalle 16, la sala consiliare del Comune ospiterà l’evento “Il ruolo della Città Nuova”, e vedrà la partecipazione del ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini; di Massimo Bruno, manager di Ferrovie dello Stato; Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione; Giacomo Donnini, direttore Grandi progetti e Sviluppo internazionale del gruppo Terna; il rettore della Luiss di Roma Andrea Prencipe; il rettore dell’università di Brescia Maurizio Tira; e Marco Fracassi, presidente di Confindustria Abruzzo, nominato ad aprile 2021 componente del Consiglio nazionale dell’Economia e del Lavoro. La presentazione dell’evento è stata per D’Alfonso l’occasione per lanciare una serie di input per dare un nuovo volto alla Nuova Pescara che nascerà dalla fusione con Montesilvano e Spoltore. «Con il ministro Giovannini stileremo un’agenda di priorità facendo in modo che il Pnrr non sia solo l’oggetto di un convegno di slide e catering, ma un’opportunità irripetibile», annuncia il senatore. E le priorità per D’Alfonso sono racchiuse in alcuni temi chiave: la delocalizzazione del carcere che non «può più essere dentro il perimetro urbano di Pescara. Quel luogo dovrà essere messo al servizio della città. L’aeroporto militare», continua, «va ripensato per ingrandire l'aeroporto d’Abruzzo, in un’alleanza strategica con quello di Ancona».
Sempre in tema di infrastrutture, il raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Roma, per D’Alfonso «va ripensato, elaborando correttivi con il consenso ragionevole dei cittadini». E poi ancora l’ex Cofa, che va dato in concessione «alla Nuova Pescara per 90 anni. Non serve comprare tra enti. Non servono passaggi di proprietà. Così come sulle aree di risulta. Sono 129mila metri quadrati irripetibili e il palazzo della Regione, come dissero gli amministratori del passato, deve portare riqualificazione urbana, generare un nuovo centro accanto al centro tradizionale. Ecco perché si deve fare nel quartiere 3» (Villa del Fuoco, ndc). Ultimi punti, lo svincolo di Colle Caprino che permetterà a Pescara di avere un semi-raccordo anulare per decongestionare il traffico da via Di Sotto che è stato finanziato e il fiume Pescara, «il grande malato della città. Il sistema depurativo è diventato un cantiere grazie alle risorse che ho lasciato con la mia giunta regionale», ricorda.
«Ora dichiariamo guerra ai problemi del fiume. Facciamo in modo che venga consegnato un grande elaborato nelle mani del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Transizione ecologica. Abbiamo bisogno di 100 milioni di euro sul fiume per tornare a guardarlo con innamoramento».

