Sette in corsa per la Regione per sfatare il tabù Montesilvano

10 Febbraio 2024

Da 15 anni la città non riesce a eleggere un rappresentante all’Emiciclo: l’ultimo, nel 2008, fu Teodoro Tra i candidati il vice sindaco Cilli (Forza Italia), la figlia dell’imprenditore D’Andrea in campo con la Lega

MONTESILVANO. Sono 7 i montesilvanesi in corsa verso l’Emiciclo. A un mese esatto dall’appuntamento con le urne, che il 10 marzo vedrà gli abruzzesi al voto per il rinnovo del consiglio regionale, anche Montesilvano prova a ottenere uno scranno dopo oltre 15 anni di assenza. L’ultima volta di un montesilvanese in Regione risale all’esperienza di Maurizio Teodoro, pescarese ma residente nella città adriatica, che fu esponente della Margherita con la giunta Del Turco tra il 2005 e il 2008. Un periodo troppo lungo di assenza, dunque, per la quarta città d’Abruzzo, che quest’anno ci riprova con 7 candidati, 5 a sostegno del candidato presidente di centrodestra, Marco Marsilio, e due per lo schieramento di centrosinistra, capitanato dal candidato presidente Luciano D’Amico.
Rigorosamente in ordine alfabetico, si parte da Domenico Arces, candidato nella lista del Movimento 5 Stelle. Ingegnere meccanico, dirigente d’azienda e consulente, iscritto all’albo Innovation Manager e Industry 4.0 del Mise, ha lavorato anche l’estero e ha svolto corsi di gestione di beni confiscati alle mafie. Attivista pentastellato dal 2010 a Montesilvano, dove vive, Arces è alla sua prima candidatura.
Ha un’esperienza politica di 17 anni a palazzo di città, invece, Paolo Cilli, attuale vicesindaco di Montesilvano e candidato per Forza Italia. Ingegnere di professione, politico per passione, Cilli è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale nel 2007 per poi diventare assessore nel 2014, con il sindaco Maragno, e vicesindaco con De Martinis nel 2019.
In corsa per il centrodestra, ma nella lista di Fratelli d’Italia, c’è anche Deborah Comardi, a lungo assessore comunale, ruolo che ha lasciato a dicembre proprio per questa nuova esperienza politica. Entrata in consiglio comunale nel 2012, Comardi è stata consigliere e poi assessore sia nella giunta Maragno che in quella De Martinis, gestendo prima la delega al Bilancio e poi quelle a turismo, eventi e manutenzioni. Tra i candidati del partito della Meloni c’è anche Pasquale Cordoma, ex sindaco di Montesilvano e attuale coordinatore cittadino di FdI. Medico di base, Cordoma ha iniziato la sua avventura amministrativa nel 1995 come consigliere rimanendo sugli scranni comunali fino al 2007, quando ha indossato la fascia tricolore, prima con An e poi con il Pdl, di cui è stato anche coordinatore cittadino.
Alla sua prima candidatura è anche Rita D’Andrea, imprenditrice nel settore dell’edilizia, che nei giorni scorsi è entrata in Azione Politica e che correrà alle elezioni regionali nella lista della Lega. Nata e cresciuta nel mondo delle costruzioni, essendo la figlia di Michele D’Andrea, fondatore del gruppo D’Andrea & D’Andrea, l’aspirante amministratrice spera di mettere al servizio della Regione Abruzzo la sua visione orientata alla riqualificazione del proprio territorio.
Altra donna in corsa, ma sul fronte politico opposto, è Romina Di Costanzo, attuale consigliera comunale del Pd candidata nella lista Abruzzo Insieme. Insegnante e consulente ambientale, attenta ai temi della sostenibilità ambientale e della parità di genere (è stata componente della commissione pari opportunità provinciale), Di Costanzo è stata prima segretaria cittadina del Pd per poi, dal 2019, sedere tra i banchi del consiglio comunale.
Ha frequentato palazzo di città, ma in qualità di componente dello staff di segreteria, Corinna Sandias, napoletana di origine e montesilvanese di adozione, in campo con la Lega. Insegnante specializzata in sostegno, Sandias ha ufficializzato la sua candidatura proprio ieri a palazzo di città. Alla sua prima esperienza, tra le sue priorità compaiono i temi del sociale, inclusione e turismo.
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