Sfida in Armenia, vincono tre specializzande di Chieti

CHIETI. Gli specializzandi della scuola di Chirurgia generale di Chieti, diretta da Roberto Cotellese (nella foto), hanno vinto un appassionante e agguerrito concorso a quiz in lingua inglese...
CHIETI. Gli specializzandi della scuola di Chirurgia generale di Chieti, diretta da Roberto Cotellese (nella foto), hanno vinto un appassionante e agguerrito concorso a quiz in lingua inglese denominato “Surgical Jeopardy”. La sfida ha coinvolto otto scuole di specializzazione chirurgiche in tutta Europa. Nel corso della competizione, che è durata circa 2 ore, i giovani chirurghi hanno risposto a circa 100 quiz di tecnica chirurgica, diagnosi radiologica, valutazione di esami di laboratorio, chirurgia d’urgenza e vascolare.
La competizione si è tenuta a Yerevan, in Armenia, nel corso dell’annuale congresso della società europea di Chirurgia. La squadra di Chieti è arrivata prima sul filo di lana. Le tre vincitrici Valentina Malerba, Selene Rossi e Domenica Testa sono state premiate con un diploma e con la partecipazione gratuita al congresso dell’anno prossimo dal direttore della clinica chirurgica dell’università di Yerevan Suren Stepanyan e dal direttore della clinica chirurgica dell’università di Varsavia Antoni Szczepanik.
«Sono felice del risultato», ha detto Cotellese, «perché premia soprattutto l’impegno degli specializzandi oltre a quello di tutor e docenti. I nostri ragazzi hanno superato colleghi di università europee certamente più antiche e blasonate della nostra e questo rappresenta motivo di grande soddisfazione per tutti noi».
Già nel 2014 la scuola di Chirurgia di Chieti, assieme a quella di Pavia, era stata valutata prima in Italia in relazione a 4 parametri: internazionalizzazione, innovazione nella offerta formativa, numero e tipologia degli interventi eseguiti dagli specializzandi, continuità nella partecipazione al dibattito sul miglioramento della qualità delle scuole. Nel 2017 gli specializzandi di Chieti avevano vinto una gara a quiz tra 8 squadre italiane. Anche quest’anno, nel corso dei lavori congressuali, la scuola di Chieti è stata menzionata per aver introdotto programmi innovativi di formazione chirurgica in simulazione che hanno lo scopo di rendere omogenea la preparazione dei giovani chirurghi, di migliorare la loro pratica di sala operatoria mettendoli nelle condizioni di effettuare i principali interventi.
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