Sfiorati i 300 nuovi casi

Altri tre morti di Covid, avevano dai 72 agli 85 anni: 12 vittime in una settimana
PESCARA. È ancora impennata di contagi in Abruzzo, che ieri ha fatto registrare quasi 300 casi in un giorno, mentre l’indice trasmissibilità Rt sale a 1,21. Aumenta anche l’incidenza settimanale dei nuovi positivi ogni centomila abitanti, fino a raggiungere quota 112. Ma resta stabile il numero dei ricoverati.
Si registrano però purtroppo altre tre vittime delle complicazioni del Covid, che portano il numero dei decessi in sette giorni a 12: si tratta di un 83enne di i Controguerra, un 85enne di Chieti e un 72enne dell'Aquila.
IL BOLLETTINO
Sono 297 i nuovi positivi segnalati ieri dal bollettino quotidiano della Regione. È risultato positivo il 6,9% dei 4.305 tamponi molecolari eseguiti nelle ultime 24 ore, a cui si devono aggiungere altri 10.030 test antigenici rapidi. La più giovane dei nuovi contagiati abruzzesi è una bambina di 2 anni, la più anziana una 89enne, entrambe sono del Teramano.
Resta invece invariato il numero dei ricoverati rispetto al giorno precedente: 91 pazienti sono in area medica (occupano il 7% dei posti letto) e 7 in terapia intensiva (4%). In sette giorni pazienti nei reparti semplici sono aumentati di 7 unità, mentrequelli in rianimazione sono scesi di 4.
Al netto dei nuovi positivi e dei 115 nuovi guariti, gli attualmente positivi salgono a 4.025, di cui 3.927 in semplice isolamento domiciliare sotto sorveglianza e assistenza delle Asl.
LA MAPPA DEL CONTAGIO
Nelle ultime 24 ore le città con più casi sono state Pescara con 28 e Chieti e Montesilvano con 15. Poi, tra le più colpite, vengono tutte località del Teramano: Martinsicuro con 14, Teramo città con 14 e Corropoli con 10 contagi in 24 ore.
La provincia teramana, non a caso, è in testa in tutti gli indicatori dei contagi. Nel numero assoluto di casi delle ultime 24 ore: 108, contro i 90 del Pescarese, i 63 del Chietino e i 37 dell’Aquilano. Nel numero assoluto di casi degli ultimi sette giorni: 515 quelli del Teramano, 359 per il Pescarese, 342 per il Chietino e 210 per l’Aquilano. Ma anche nell’incidenza settimanale ogni centomila abitanti: Teramo sale 169, Pescara raggiunge 113, Chieti in crescita a 90, mentre l’Aquila scende a 71.
IL REPORT DELL’ISS
In sette giorni l’Rt dell’Abruzzo – cioè l’indice di trasmissibilità del virus – è salito da 1,16 a 1,21. Quello nazionale è stabile a 1,23. A segnalarlo è stato ieri l’Isituto superiore di Sanità, nel rapporto settimanale di monitoraggio che viene pubblicato a margine della riunione della cabina di regia del venerdì.
Il rapporto indica per l’Abruzzo un rischio “moderato”, insieme ad altre 17 regioni italiane. Tra queste anche l’Emilia Romagna che è però “ad alta probabilità di progressione. Una regione – il Veneto – è invece a rischio “alto”, mentre due – Basilicata e Puglia – sono a rischio “basso”.(l.t.)
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