Sfogo di Masci e Sabatini in aula, Teodoro annuncia querele

8 Luglio 2014

«Stimo tantissimo il sindaco Alessandrini ma, se posso fargli un augurio, gli dico: “Sii te stesso”. Mi auguro fortemente che sia così, perché è importante per tutti quanti noi che non si lasci...

«Stimo tantissimo il sindaco Alessandrini ma, se posso fargli un augurio, gli dico: “Sii te stesso”. Mi auguro fortemente che sia così, perché è importante per tutti quanti noi che non si lasci condizionare». A riprendere pubblicamente Marco Alessandrini è il capogruppo di Pescara futura, Carlo Masci, che al suo primo intervento in aula ci tiene a bacchettare il neosindaco Pd. «Mi sembra che Alessandrini sia eteroguidato e che sia condizionato da tante situazioni alle quali deve dare risposte. Lo aspetto al varco». Così come Enrica Sabatini (Movimento 5 Stelle), Masci ne approfitta anche per criticare la scelta di inserire in giunta Veronica Teodoro che, secondo lui, «non merita di essere in questo posto. Non è una nomina avvenuta per meriti particolari ma poiché è stata indicata dal padre. Ho rispetto di Gianni Teodoro perché sa andare in mezzo alla gente e prendere i voti, ma non condivido questo sistema paradossale di mettere in giunta la figlia. Questa scelta mette in discussione tutta la letteratura del centrosinistra sulle quote rosa e sulla meritocrazia dei giovani. Credo che sia giusto dare fiducia ai giovani, ma non perché sono figli di… ma solo per merito, competenza e consenso».

In serata, una nota della lista Teodoro preannuncia querele: «Se qualche consigliere di opposizione usa la denigrazione personale insinuando pubblicamente il sospetto di comportamenti ispirati a condotte illecite si rechi con la massima sollecitudine in procura. E ci si rechi da denunciante, prima di esservi convocato da querelato». (y.g.)