Sfregiato al volto con i cocci di bottiglia

8 Novembre 2022

Arrestato un 47enne: ha colpito un giovane mentre stava facendo la fila per entrare al centro d’accoglienza Train de vie

PESCARA. Violenta aggressione, ieri mattina, nella zona della stazione ferroviaria, davanti al centro di accoglienza Train de Vie-On the Road di via Ferrari, sotto gli occhi di decine di persone fra ospiti e volontari della struttura, pedoni e automobilisti. In quel momento, erano le 9 del mattino, via Ferrari era più trafficata che mai. All’improvviso, senza un motivo preciso, un 47enne, residente in città, già conosciuto alle forze dell’ordine, si è scagliato contro un marocchino di 30 anni, senza fissa dimora, che stava facendo la fila per entrare nel centro, colpendolo al volto con i cocci di una bottiglia di vetro. Poi si è allontanato. Ma è stato subito bloccato da una pattuglia della polizia municipale, che passava di lì. Agli agenti, in maniera molto tranquilla, l’uomo ha detto: «Sono stato io, sono io l’aggressore». Dopo pochissimi istanti, sul posto sono arrivati i poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso. Il 47enne è stato portato in questura e arrestato per lesioni permanenti al volto. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato rinchiuso nel carcere di San Donato. La vittima, che perdeva parecchio sangue, è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ambulanza al pronto soccorso, dove le sono state riscontrate lesioni, giudicate guaribili in 30 giorni. Ora gli accertamenti della polizia vanno avanti per cercare di fare piena chiarezza sull'accaduto. E, quindi, si sta tentando di capire se i due si conoscessero e se avessero avuto dei dissidi e nel caso perché. Al momento, comunque, tutto fa pensare ad un’aggressione e senza un reale motivo.
Un’aggressione fulminea, consumatasi nel giro di pochissimi secondi, come raccontato dai tanti che si sono trovati ad assistere alla incredibile scena. E fra loro c’era anche il responsabile della cooperativa sociale On the road di Pescara, Massimo Ippoliti: «È stata un’azione rapidissima», sottolinea, «il ragazzo marocchino era in fila insieme ad un’altra decina di persone quando, improvvisamente, come abbiamo aperto le porte per fare entrare lui e gli altri, è arrivato il 47enne e ha iniziato a colpirlo. Prima, da quello che so io, non c’era stata nessuna lite. Tutti e due, vittima e aggressore, di tanto in tanto vengono nel nostro centro per usufruire dei servizi, che mettiamo a disposizione, dalle docce alla colazione. Io però non posso dire di preciso se si conoscessero o meno. So soltanto, ripeto, che tutto è successo in un attimo. Fortunatamente, proprio in quegli istanti stava passando una pattuglia della municipale, che si è subito fermata, allertando i soccorsi e bloccando l'uomo, che non ha opposto la minima resistenza, anzi si è quasi consegnato. È intervenuto in aiuto anche un passante».
Una zona, quella della stazione, al centro più volte di fatti di violenza gravi. A poca distanza, dal luogo in cui ieri è avvenuta l’aggressione, sotto uno dei tunnel dello scalo, il 30 agosto del 2017 è stata trovata senza vita Anna Carlini, pescarese di 33 anni, violentata e poi lasciata morire.