Sfugge al controllo del padre e sale sul treno

Il giovane, con sindrome di Down, dalla stazione di Porta Nuova è sceso a San Vito. Ma senza documenti
PESCARA. A vederlo spaesato, girovagare da solo lungo la banchina della stazione ferroviaria di San Vito-Lanciano, minuto ed esile, con sindrome di Down, i passeggeri del treno Sangritana si sono subito allarmati, così come la titolare del bar della stazione della località balneare. Il ragazzo non parlava e non sapeva spiegare il perché della sua presenza a San Vito. Di qui la chiamata alla Polizia locale e l’arrivo del comandante Luigi D’Addario mentre la titolare del bar ha accolto nel locale il ragazzo. Dall’apparente età di 15 anni, è stato rifocillato e tranquillizzato. Solo in seguito si è appresa l'età, 21 anni. Ma i primi momenti sono stati di grande preoccupazione perché il giovane continuava a non parlare, pur manifestando interesse e attenzione insieme allo spaesamento e a un po’ di paura. A rendere difficoltose le ricerche, il fatto che il ragazzo non avesse documenti e non risultassero neanche denunce di scomparsa alle forze dell'ordine e alla Polfer. Impossibile anche utilizzare il telefono cellulare del ragazzo la cui funzione era bloccata da un codice pin numerico che in quei momenti il giovane non riusciva a ricordare, nè a digitare. Il giovane, tuttavia, nonostante il suo comprensibile nervosismo, era curato e ben vestito e non sembrava essersi perduto da troppo tempo. È stata l'intuizione di smontare il suo telefono, prendere la scheda e inserirla in un altro dispositivo a risolvere la situazione.
«Abbiamo cercato tra le ultime chiamate», riferisce il comandante D’Addario, raggiunto in stazione dall'assessore alle Politiche sociali Gabriella Mancini, «e tra queste c'era proprio quella del papà che abbiamo subito raggiunto al telefono». L'uomo era andato con il figlio a fare la spesa in un supermercato della zona di Porta Nuova, a Pescara. È bastato un attimo che si è voltato, e il figlio è sfuggito al suo controllo dirigendosi verso la stazione e, da qui, salendo sul primo treno di passaggio. Il caso ha voluto che sia sceso proprio a San Vito dove ha trovato un passeggero e la titolare del bar che si sono subito presi cura di lui. Il papà lo stava ancora cercando nel supermercato di Pescara quando è stato chiamato dal comando dei vigili. «Si sono abbracciati contenti», racconta ancora l'ufficiale, «è stata fortunatamente una storia a lieto fine».
Daria De Laurentiis
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

