Sgomberata la famiglia di Alanno

3 Ottobre 2017

Blitz nel giardino di piazza Italia. I due coniugi: «Ora dormiremo sulla panchina»

PESCARA. Dopo quasi quattro mesi di occupazione abusiva, il giardinetto di piazza Italia è stato liberato. Ieri nel primo pomeriggio, una squadra composta da uomini della polizia, Digos, carabinieri, polizia municipale, Attiva e 118, è intervenuta per sgomberare la tendopoli allestita dalla famiglia di Alanno in attesa di una casa. Nel giro di un’ora l’area verde è stata liberata e ripulita, ma i due coniugi che abitavano lì dal 9 giugno scorso, Francesco Roberto Cucinotta e Alessandra Marsilii, non sono andati via. «Stanotte (ieri, ndr)», ha detto la donna, «dormiremo sulla panchina che si trova in questo giardino».
Il blitz è scattato a seguito dell’ordinanza firmata dal sindaco Marco Alessandrini in mattinata per richiedere alle forze dell’ordine l’immediato sgombero dell’accampamento abusivo «per motivi di igiene e sanità pubblica». I due coniugi, già avvertiti in mattinata del provvedimento, non hanno opposto resistenza. Hanno tuttavia protestato definendo lo sgombero l’ennesima ingiustizia perpetrata nei loro confronti. «Noi attendiamo ancora di parlare con il prefetto, ma lui non ci ha mai voluto ricevere», ha detto l’uomo.
Marito e moglie si sono accampati lì, mentre i loro due figli hanno trovato ospitalità da amici e parenti, perché si sono ritrovati improvvisamente senza un tetto. La loro casa di Alanno è stata dichiarata inagibile dopo la costruzione di un canale che sarebbe la causa di continui allagamenti dell’immobile. Il Comune di Alanno, per risolvere la situazione di emergenza abitativa, ha avviato la procedura per l’assegnazione in via d’urgenza di un alloggio popolare di proprietà dell’Ater. Alloggio ritenuto non idoneo dalla famiglia, in quanto nella casa sarebbero state rinvenute diverse macchie di umidità e muffa.
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