Sgomberate otto famiglie a Piccianello e alla Cona

SANT’ANGELO. Allarme frane anche a Città Sant’Angelo, dov’è stato necessario sgomberare sei famiglie dalle loro abitazioni e nella frazione Piccianello di Picciano dove altre due nuclei familiari...
SANT’ANGELO. Allarme frane anche a Città Sant’Angelo, dov’è stato necessario sgomberare sei famiglie dalle loro abitazioni e nella frazione Piccianello di Picciano dove altre due nuclei familiari sono stati allontanati dalle rispettive abitazioni.
L’emergenza che ha costretto il sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, e i vigili del fuoco di Pescara, coadiuvati da un geologo, tecnici del Comune e dell’Aca ad adottare provvedimenti molto seri riguarda località Piano della Cona al civico 53. Qui, intorno alle 14, il sopralluogo dettato dalla pericolosa evoluzione di una frana che ha provocato un rigonfiamento del terreno e una vera e propria spaccatura del piano stradale (vedi foto) da un gruppo di case.
Le persone interessate sono 13 e la maggior parte sono state sistemate dal Comune negli spazi di Ekk. La palazzina non presenta lesioni e a lanciare l'allarme, dopo le piogge dei giorni scorsi, sono stati i residenti, che hanno allertato i vigili. Per la frana a Piccianello il sindaco Vincenzo Catani ha fatto sgomberare due case (tre persone in tutto), provvedendo a staccare i servizi (anche perché si sono staccati i fili dell'energia elettrica), ha fatto intervenire un geologo e ha attivato il Coc.
«In zona, ha detto Catani, ci sono altre case da monitorare, cinque o sei, e temiamo che siano a rischio, ma è presto per dirlo e una valutazione sarà fatta nei prossimi giorni».
Ma a preoccupare è anche la condizione della lungofiume Saline. Gianluca Milillo, dell’associazione Nuovo Saline, parla di pericolo annunciato, «segnalato e descritto in tempi non sospetti», scrive l’ambientalista sulla sua pagina facebook. «Alla fine la strada del perimetro dell'ex discarica di Villa Carmine, è definitivamente crollata. Il fiume si è riconquistato il suo spazio. Aspettiamo che l'intera collina di rifiuti collassi nel fiume, nel frattempo si lavora ai fallimentari ponti sul Saline, opera della Provincia a cui si inchinano Montesilvano e Città Sant Angelo».
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