Sgravi per agricoltori e pesca, chi può averli

Inps, esoneri contributivi: rientrano nell’agevolazione anche le imprese che producono vino o birra
Esonero contributi Inps per le imprese agricole e gli autonomi: ecco le istruzioni per presentare la domanda di sgravio per novembre, dicembre 2020 e gennaio 2021, in attesa che sia disponibile la procedura.
I datori di lavoro, secondo quanto riportato nella circolare dell’8 settembre scorso, dovranno presentare la domanda di esonero contributi utilizzando l’apposito modulo telematico “Esonero contributivo art. 16-16 bis DL 137/2020 anno 2020-2021”, che sarà reso disponibile nel “Portale delle Agevolazioni” (ex “DiResCo”).
La scadenza per l’inoltro della domanda sarà di 30 giorni dalla pubblicazione del modulo telematico da parte dell'Inps.
Quali sono i soggetti beneficiari e come si applica? L’esonero straordinario dei contributi a cui si riferisce il documento di prassi è quello riconosciuto alle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, incluse le imprese produttrici di vino e birra. Lo sgravio è applicato nei limiti della contribuzione dovuta al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza obbligatoria riferito al periodo coperto. Sia per lavoratori autonomi sia per datori di lavoro, non sono oggetto di esonero i premi e i contributi dovuti all’Inail.
Per quanto riguarda, invece, la sola contribuzione dovuta dai datori di lavoro, le limitazioni sono maggiori. Per esempio, non rientrano nel beneficio le ritenute previdenziali e assistenziali sulla retribuzione, né il contributo, quando dovuto, al Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto. L’esonero, poi, non si applica, in via generale, a tutte quelle contribuzioni che non hanno natura previdenziale e a quelle disposte con scopi solidaristici destinate alle gestioni previdenziali di riferimento. Infine, si ricorda, che per i lavoratori autonomi agricoli, quali coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni e mezzadri, lo sgravio è applicato nella misura di un dodicesimo della contribuzione dovuta in ciascun mese coperto (precisamente: novembre e dicembre 2020 e gennaio 2021). E, ancora, per i lavoratori autonomi a cui spetta la contribuzione previdenziale e assistenziale in misura ridotta, lo sconto è riconosciuto nei limiti della contribuzione dovuta. In particolare, per i datori di lavoro che versano la contribuzione agricola unificata risultano differiti i termini relativi ai seguenti versamenti: somme relative al quarto trimestre 2020, con scadenza 16 giugno 2021; somme relative al primo trimestre 2021, con scadenza 16 settembre 2021. Ugualmente, per i datori di lavoro che versano la contribuzione mensilmente risultano differiti i termini di versamento con scadenza 16 dicembre 2020, 16 gennaio 2021 e 16 febbraio 2021.
Infine, per i lavoratori autonomi in agricoltura, sono prorogati i termini relativi ai seguenti versamenti: somme richieste per l’anno 2020 con la quarta rata dell’emissione 2020 con originaria scadenza 16 gennaio 2021; somme richieste per l’anno 2021 con la prima rata dell’emissione 2021 con scadenza 16 luglio.

