Sgt Multiservizi, la sfida dell’opposizione

7 Gennaio 2018

L’opposizione torna alla carica contro l’amministrazione Marinucci per la vicenda della Sgt Multiservizi, la municipalizzata che in virtù di una proroga deliberata a fine dicembre dalla giunta...

L’opposizione torna alla carica contro l’amministrazione Marinucci per la vicenda della Sgt Multiservizi, la municipalizzata che in virtù di una proroga deliberata a fine dicembre dalla giunta continuerà a gestire fino a giugno servizi che l’estate scorsa le sono stati tolti perché il Comune ha optato per la privatizzazione, mai attuata.
Insomma, la giunta sembra alquanto confusa e confusionaria sul da farsi: prima manda in liquidazione la Fb Servizi, la vecchia partecipata ritenuta un po' troppo spendacciona, crea la nuova Sgt e le affida tutti i servizi, cimiteri compresi, poi glieli toglie con tanto di piano (mai revocato) sulla riorganizzazione delle partecipate e alla fine glieli riaffida di semestre in semestre in nome della bontà della gestione pubblica, tutti tranne la farmacia e l’asilo nido, unici servizi ceduti ai privati.
Il gruppo San Giovanni Democratica (Sgd) chiede di conoscere il contenuto del business plan messo a punto per rilanciare la società comunale.
«Il sindaco potrebbe spiegarci il risolutivo business plan che dovrebbe risollevare le sorti della Sgt Multiservizi», affermano i consiglieri Pino Costantini, Cinzia Sivestri e Giulia Parrucci. «Continua ad attaccarci su quella che, a suo dire, sarebbe mancanza di proposte. Potrebbe insegnarci lui ad essere minoranza, o forse no, considerando che da quando è stato eletto nel consiglio provinciale è stato presente solo per l'insediamento. Se ritiene che finora non abbiamo mai fatto proposte perché non presentiamo emendamenti, significa che durante le riunioni è troppo distratto per ascoltare ciò che diciamo. Marinucci sembra avere idee chiarissime solo quando si esprime a mezzo stampa e sui social», concludono, «mentre durante i consigli comunali si limita a fare la dichiarazione di voto, facendosi forte del fatto che nessuno può replicare in quella sede». (g.d.l.)