Si allaga anche il Comune, città nel caos

4 Maggio 2018

Riviera chiusa, sottopassi allagati, residenti e commercianti esasperati. Vigili del fuoco al lavoro per liberare le strade

MONTESILVANO. Torna il maltempo e si ripresentano puntuali i disagi per i montesilvanesi, costretti a fare i conti con le solite fragilità del territorio.
Riviera e strade impraticabili, sottopassaggi chiusi, cantine e piani bassi allagati: un film già visto troppo spesso per i montesilvanesi, cittadini e commercianti, che sono tornati ieri a riversare tutta la propria rabbia contro l’amministrazione comunale, ritenuta responsabile di aver annunciato molti interventi ma di non aver risolto il grave problema della città. Amministrazione comunale che ieri mattina ha aperto il Coc,il centro operativo comunale, per far fronte all’emergenza attraverso il prezioso contributo dei vigili urbani, dei volontari della protezione civile di Montesilvano e dei vigili del fuoco che hanno lavorato per ore ininterrottamente per liberare le strade dall’acqua alta diverse decine di centimetri, soprattutto in alcune zone più sensibili della città. A cominciare dalle traverse del lungomare - come via Piemonte, via Trentino, viale Abruzzo, via Calabria, via L’Aquila, via Maremma, via Bradano o via Umbria, solo per citarne alcune – che per essere sgomberate hanno richiesto l’intervento delle pompe idrovore e la chiusura, a tratti, della riviera. Una circostanza che, ancora una volta, ha esasperato anche i commercianti della zona, come Sandro Pomante, titolare del ristorante Sapò, costretto a fare i conti con l’acqua alle ginocchia. Disagi anche in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, come evidenziato da Nicola Francescucci, uno dei residenti che con altre 52 famiglie condivide il problema segnalato per la prima volta nel 1990, come ricordato in una lettera inviata al sindaco.
«Solo una volta, 10 anni fa», sottolinea il residente della traversa di corso Umberto, «avete effettuato un intervento che abbiamo subito segnalato come inefficace, con una griglia di raccolta inserita all'interno del piazzale stesso. Inutile, visto che l'acqua deve defluire all'esterno della strada, che diventa un’enorme vasca». Occhi puntati anche sul fiume Saline che a metà mattinata aveva già raggiunto il livello di guardia dal ponte dell'autostrada A14 alla foce. A monitorare il corso d'acqua anche i volontari della Onlus Nuovo Saline che, fortunatamente, non hanno registrato esondazioni o criticità, ma che attraverso i propri canali social hanno sconsigliato agli automobilisti di percorrere la strada sterrata nei pressi dell'ex discarica di Villa Carmine. Disagi anche per gli automobilisti, alle prese con una città paralizzata da strade allagate, dal traffico sulle vie percorribili e dalla chiusura dei tre sottopassaggi di viale Aldo Moro, viale Europa e via De Gasperi, quest’ultimo percorso incautamente da un’auto rimasta bloccata e liberata dai vigili del fuoco. Non solo strade allagate a dare problemi ai residenti: su via Giovi, via San Gottardo e via Barbato si sono verificati guasti elettrici che hanno richiesto l’intervento dell’Enel, mentre su via Tommaseo le pietre provenienti dalla collina hanno invaso la carreggiata creando disagi alle auto. La pioggia battente ha creato qualche difficoltà, infine, anche all’interno di Palazzo di Città: le infiltrazioni di acqua piovana hanno, infatti, allagato la sala Tricolore al quarto piano riservata alle commissioni consiliari.