Si arrampica sulla quercia ed evita il taglio

23 Giugno 2018

Via delle Fornaci, i cittadini scendono in strada e bloccano gli operai. Il Comune concede una tregua fino a lunedì

PESCARA. Per difendere la quercia dalle motoseghe degli operai chiamati a tagliarla, ieri mattina, si è arrampicato fin sopra l’albero. E alla fine l’ha salvato. Ma l’azione del pensionato residente nella zona di strada delle Fornaci, la strada che scende dai Colli alla Nazionale e che il Comune deve finire di allargare a doppio senso e con i marciapiedi, come previsto dal piano regolatore, non risolve definitivamente la questione per la quale si stanno battendo le associazioni ambientaliste Italia Nostra, Archeoclub, Forum H2O e Conalpa determinate a salvare la quercia secolare. Un braccio di ferro con l’amministrazione comunale che ieri pomeriggio è proseguito sul tavolo del Comune, dove il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Antonio Blasioli ha incontrato una delegazione di cittadini e associazioni che si sono mobilitati per salvare gli alberi di strada delle Fornaci, alla presenza, anche, dei consiglieri comunali Daniela Santroni e Tonino Natarelli e del Rup, il responsabile unico del procedimento. E la conclusione è stata di prendere tempo fino a lunedì pomeriggio per trovare, tra le pieghe della legge, la scappatoia che consente di fare delle varianti a un progetto già appaltato (l’ampliamento della strada) senza esporre l’amministrazione alla risoluzione del contratto con la ditta che si è aggiudicata l’appalto e, quindi, anche ad eventuali penali o richieste risarcitorie di cui poi l’amministrazione comunale dovrebbe dar conto alla stessa Corte dei Conti. Una pausa accolta come una mezza vittoria dagli ambientalisti, come scrive Loredana Di Paola (associazione H2O) alla fine della riunione: «La lotta paga, cittadini e attivisti ottengono la sospensione dei tagli delle querce di strada delle Fornaci, ora il progetto alternativo da discutere con il progettista incaricato dal Comune, al fine di pervenire a una soluzione che eviti il taglio delle querce. Una quercia di cento anni sanissima può captare fino a 185 chili di ossigeno l’anno, secondo recenti studi. Oltre il valore paesaggistico quello in termini ecologici è inestimabile. Sarebbe ora però che la “partecipazione” pubblica diventi una prassi». Dunque tutto rinviato almeno fino a lunedì alle 17 quando ambientalisti da una parte, e amministratori e tecnici dall’altra, si ritroveranno ancora attorno a un tavolo.
Ma quali sono, realmente, le speranze di salvare la quercia? Il vice sindaco Blasioli, che ribadisce la sua determinazione a mettere in sicurezza anche questo terzo tratto di via delle Fornaci, già ampliato nel primo tratto dal centrodestra e poi in un secondo dall’attuale amministrazione (fino a via Caravaggio) parla chiaro: «Io stesso con una lettera protocollata il 13 giugno ho chiesto agli uffici di fare il possibile per salvare entrambe le querce. Dopo tutte le verifiche, mi hanno detto che se ne può salvare soltanto una. Ciononostante mi sto muovendo per cercare un’ulteriore soluzione anche per questa quercia. Ma la sicurezza di quella strada, attualmente senza marciapiedi, viene comunque prima di tutto». Lunedì la valutazione delle ipotesi che, per il Comune, devono tener conto della tutela di pedoni e ciclisti e del rispetto dell’articolo 106 del Codice dei contratti che prevede casi tassativi di variante al progetto, che devono essere approvati dal Rup. (s.d.l.)
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