Si azzuffò in strada con i nigeriani

2 Gennaio 2020

Nel 2018, era stato protagonista di una rissa davanti a un ristorante

PESCARA. Guerino Spinelli, il 29enne rom fermato per l’omicidio di Marco Cervoni, è già noto alle forze dell’ordine, anche per alcuni precedenti legati al commercio della droga, che si sospetta possa essere il movente alla base del delitto di ieri.
L’ultimo fatto rilevante di cronaca che ha visto coinvolto Spinelli, è la rissa alla quale, il 12 agosto 2018, hanno preso parte alcuni nigeriani e un gruppo di sei rom. La zuffa a colpi di fioriere, sedie e bottiglie, era avvenuta davanti a un ristorante tra via Tiburtina e via Lago di Capestrano. Spinelli, all’epoca dei fatti 28enne, era stato colpito dall’obbligo di dimora con divieto di uscire dalle 22 alle 7 insieme ad altri due rom coinvolti, mentre altri tre vennero arrestati.
Tra l’altro l’appartamento dove vive Spinelli, al civico 185 di via Tavo, e dove ieri pomeriggio la polizia lo ha cercato senza fortuna, era stato di recente sgomberato, nell’ambito di un’operazione di sfratto di abusivi, ma presto rioccupato. Ad assistere Guerino Spinelli è l’avvocato Luca Sarodi.