Si barrica armato: faccio saltare tutto

10 Novembre 2017

Città Sant’Angelo. Il 47 enne si è chiuso in casa con una bombola del gas e l’accendino. Preso dai carabinieri dopo 8 ore

CITTÀ SANT’ANGELO. È andato avanti per otto ore l’intervento dei carabinieri, a Città Sant’Angelo, per bloccare un uomo di 47 anni che si è barricato in casa in compagnia di un pitbull, armato di coltello e con una bombola del gas che più volte ha minacciato di incendiare per far saltare tutti in aria.
L’attività degli uomini dell’Arma è stata particolarmente delicata visto che il 47enne non ne voleva sapere di uscire dalle stanze in cui si è chiuso a chiave. E ogni sua mossa poteva avere ripercussioni gravi, se non drammatiche. Solo dopo aver fatto irruzione nell’edificio in due momenti diversi, i carabinieri sono riusciti ad immobilizzare l’uomo e ad affidarlo ad un medico del 118 che si è occupato di sedarlo, per poi provvedere al trasporto all’ospedale, dove è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria.
L’allarme è scattato ieri mattina, attorno alle 9, quando il 47enne doveva essere sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Ha approfittato di un momento di distrazione e si è armato di un coltello lungo venti centimetri che diceva di voler utilizzare per uccidere i parenti. Se l’è presa con la madre mentre il fratello ha provato a bloccarlo rompendo il vetro di una porta ma lui ha subito reagito cominciando a sferrare delle coltellate, con intenzioni molto pericolose. La prima pattuglia dei carabinieri della compagnia di Montesilvano è arrivata nel giro di 5 minuti dalla chiamata ma la situazione è apparsa immediatamente complicata e sul posto si sono ritrovati nel giro di poco una ventina di militari dell’Arma con giubbotti antiproiettile, casco e scudo. Tra loro anche un negoziatore del Nucleo investigativo del Reparto operativo che ha provato per ore a far desistere il 47enne dalle sue intenzioni, visto che usava il coltello per procurarsi delle ferite.
Si è temuto il peggio quando ha afferrato un accendino e lo ha accostato alla bombola e, intanto, cominciava ad erogare gas. Diceva di voler incendiare tutto per cui i carabinieri hanno sfondato la porta di ingresso dell’appartamento, per raggiungere l’uomo, che si trovava in cucina. È fuggito via rapidamente, mentre i vigili del fuoco mettevano in sicurezza la bombola e il cane, che non ha creato alcun problema, veniva allontanato. Il 47enne si è chiuso in camera da letto, sempre con il coltello in mano, e la trattativa per farlo uscire è ripresa da capo. Solo alle 17, quando le sue difese si sono abbassate e ha abbandonato a terra l’arma, i carabinieri hanno sfondato anche la porta della camera da letto, per immobilizzarlo. E così hanno fatto, riuscendoci. L’uomo è stato bloccato sul letto e sedato da un medico, dopodiché è stato portato in ospedale, a Pescara.
L’operazione, che si è conclusa nel migliore dei modi ma è stata particolarmente complessa, è stata seguita dal sostituto procuratore Silvia Santoro. E fuori all’abitazione dell’uomo si sono ritrovati, per fronteggiare l’emergenza ed essere pronti ad ogni evenienza, anche il 118, la polizia municipale di Città Sant’Angelo e i vigili del fuoco.
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