Si dimette il vice sindaco Rosini Il successore sarà Cacciatore

23 Gennaio 2016

SPOLTORE. Nessuno scontro politico, solo «accresciuti impegni di natura personale e familiare». Sono queste le motivazioni che hanno portato alle dimissioni, ieri mattina, del vice sindaco di...

SPOLTORE. Nessuno scontro politico, solo «accresciuti impegni di natura personale e familiare». Sono queste le motivazioni che hanno portato alle dimissioni, ieri mattina, del vice sindaco di Spoltore Enio Rosini, dopo quasi tre anni di impegno politico nella giunta di Luciano Di Lorito. «Non è successo nulla, nessun arcano da svelare», tiene a precisare Rosini, «solo che arriva un momento in cui bisogna fare altro nella vita».

Il sindaco ringrazia il suo vice: «Un grande ringraziamento a Rosini, che ha dato un grande contributo grazie alla sua indiscutibile competenza ed esperienza amministrativa, molto utile ai buoni risultati dell’amministrazione, utile soprattutto nella fase iniziale in cui abbiamo ereditato una condizione disastrata e oggi tra le realtà amministrative migliori della provincia. Inoltre la sua correttezza e responsabilità che ha sempre mostrato dovrà essere di monito e guida per la nuova giunta».

Con ogni probabilità il suo posto sarà occupato da Carlo Cacciatore, questo il nome che circola negli ambienti politici. In questo caso, in consiglio entrerebbe Roberto D’Intino, primo dei non eletti. Rosini non si sbottona: «Sarà il sindaco a fare la valutazione finale, ma sì, può essere che sia Cacciatore» eletto nella lista di Fini, Futuro e libertà. Rosini lascia le deleghe alla Polizia municipale, Protezione civile, Politiche sociali, Politica della casa. Il vice sindaco rassegna le dimissioni «soddisfatto del lavoro svolto» in questi mesi e con l’orgoglio dei dieci anni di vita politica precedente. E traccia un breve bilancio delle attività svolte: «Lascio una sala operativa della polizia municipale evoluta e all’avanguardia, in termini di sicurezza per la popolazione. Perla Protezione civile, il nostro è uno dei pochi Comuni che ha elaborato un solido piano di evacuazione contenendo spese e tagli per 850 mila euro». Rosini si dice «meno soddisfatto» per i servizi sociali: «Si poteva fare di più ma il sociale è sempre un’emergenza incombente». E conclude: «Credo di aver servito con onore la collettività, ho fatto tutto ciò che ho potuto». (c.c.)