Si dimette l’assessore Giunta azzoppata anche a Città S. Angelo

Pratense lascia l’esecutivo Florindi: ma resto in maggioranza E il sindaco fa come Maragno: chi se ne va non viene sostituito
SANT’ANGELO. Si è dimesso senza fare polemica ma promettendo «sostegno» all’amministrazione Florindi «fino alla fine della legislatura». L’assessore di Città Sant’Angelo Ignazio Pratense ha lasciato le deleghe ai Trasporti e allo Sport «per motivi strettamente personali». Una scelta fatta senza rumore tanto che, dal 30 novembre scorso, giorno della conferma delle dimissioni con il dibattito in consiglio comunale, la notizia non ha mai varcato i confini del municipio. Dietro la decisione di Pratense non c’è una lite: «Sicuramente la mia esperienza e la mia competenza resteranno al servizio di Città Sant’Angelo», così ha scritto l’ex assessore nella lettera al sindaco Pd Gabriele Florindi, «poiché si può essere amministratori anche senza essere assessori ma semplicemente consiglieri». E per ora il sindaco ha deciso di tenersi una giunta “ristretta”, a 5, insieme agli assessori Alice Fabbiani, Denia Di Giacomo, Mirko Collevecchio e Angelo Ventura. «Non c’è alcun problema in maggioranza», conferma Pratense che resta consigliere, «in questo periodo, dopo 7 anni di impegno, non posso garantire un impegno costante e non voglio fare l’assessore a mezzo servizio percependo un’indennità intera. Ecco perché ho rimesso le deleghe al sindaco. Forse, un rimpasto ci sarà a gennaio ma non è certo».
Giunta “zoppa” anche a Montesilvano: il sindaco Francesco Maragno, dopo la decisione del Tar di Pescara sulle quote rosa che ha imposto la defenestrazione di Fabio Vaccaro con l’ingresso di una donna, non ha ancora preso una decisione e il posto resta vacante. Per evitare problemi con gli alleati e alleggerire le casse comunali di uno stipendio, la nomina è rinviata ma se Maragno volesse riportare la giunta a 8 componenti, dovrebbe scegliere una donna come impone la sentenza del Tar.
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