Si lanciano dal balcone dopo il furto in casa

I carabinieri scoprono due ladri in via Regina Margherita e li mettono in fuga Uno è stato arrestato a poca distanza. La segnalazione partita da un vicino
PESCARA. Scoperti dai carabinieri mentre stavano rubando in una palazzina di via Regina Margherita, si sono lanciati dal balcone del secondo piano dell’edificio, pur di non essere presi. Uno è riuscito a fuggire mentre l’altro è stato bloccato e arrestato. È un albanese di 24 anni, Artimis Nikolli, fino ad ora mai incappato in controlli delle forze dell’ordine, e ora accusato di furto aggravato.
Il colpo è stato scoperto, due sere fa, grazie alla segnalazione di un cittadino che ha notato degli strani movimenti nell’abitazione e si è rivolto al 112 riferendo della possibile presenza dei ladri. Arrivando nell’edificio i carabinieri hanno fatto irruzione nella struttura e scoperto i ladri in azione, con le torce accese infilate in bocca per illuminare le zone dove cercare oggetti preziosi e denaro da portare via. Avevano già messo insieme della refurtiva ma l’arrivo dei carabinieri ha costretto i due a cercare immediatamente una via di fuga, per evitare l’arresto. Senza pensarci due volte i ladri hanno raggiunto il balcone e si sono lanciati nel vuoto, da un’altezza di circa quattro metri, ben sapendo del rischio che correvano. Una volta raggiunta la strada, praticamente illesi, hanno seguito strade diverse, come accade spesso in questi casi, e i militari dell’Arma hanno dato il via alle ricerche, potendo contare sul supporto di altre pattuglie. Sono riusciti ad acciuffarne uno soltanto, dopo aver battuto palmo a palmo tutta la zona. Nikolli era nascosto a pochi isolati di distanza dal luogo del furto e, una volta braccato, non ha potuto far altro che arrendersi.
Gli accertamenti sono ancora in corso, per risalire all’identità del fuggitivo e capire se questa coppia si sia resa responsabile anche di altri colpi, avvenuti in città e in provincia. Una volta conclusa l’operazione uno dei carabinieri, ferito, è stato medicato in ospedale (ne avrà per 7 giorni).
Dopo l’arresto il comandante della compagnia di Pescara, Claudio Scarponi, mette in risalto ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. Se non fosse arrivata la segnalazione tempestiva al 112 il furto sarebbe stato scoperto solo successivamente, a cose fatte, e sarebbe stato pressoché impossibile risalire agli autori, considerato che il giovane fermato non ha precedenti. «L’arresto», commenta Scarponi, «conferma l’assoluta necessità, per le forze di polizia, della collaborazione fornita da tantissimi cittadini onesti». Anche grazie al dialogo con i Pescaresi, i carabinieri contano di «continuare a garantire elevati standard di sicurezza, in un contesto sempre più complicato».
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